«I lavoratori non sono stati coinvolti, questa è una sconfitta»
carrara
«Non ci sono categorie e settori, ma solo lavoratori». Si chiude così la lettera, rivolta ai cittadini, della Lega dei Cavatori che interviene sulla manifestazione di domani (sabato) perché, fanno notare, «spesso chiamati in causa, soprattutto sui social, ma mai interpellati sull'annosa questione ambiente-lavoro; noi nostro malgrado protagonisti involontari di questo schieramento contro le cave». Loro, annunciano, non saranno in piazza a “contro-manifestare” e prima di snocciolare le loro ragioni, spiegano: «Sinceramente la cosa non ci ha fatto piacere anzi ci lascia amareggiati, perché non coinvolgere i lavoratori, cercare il dialogo se e dove possibile è già una sconfitta. Ad aggiungere amarezza l'atteggiamento di alcuni pseudo-sindacati che hanno cercato di approfittare della situazione per ottenere visibilità e rimpinguare il tesseramento, tentando da prima di coinvolgerci in una possibile contro manifestazione per poi subito dopo fare ostracismo alla nostra partecipazione a una assemblea sindacale...». Dopo le premesse – e le stoccate – la Lega dei Cavatori puntualizza: «Contrari a interferire alla manifestazione perché convinti che il diritto a manifestare non vada messo neppure lontanamente in discussione, purché avvenga nel rispetto reciproco, con cognizione di causa, con senso della realtà, ma soprattutto con onestà intellettuale. Fatichiamo a credere – sottolineano– che, in un periodo storico come quello attuale, sia facile il ricollocamento di 7-800 cavatori ai quali va aggiunto il ragguardevole numero degli operai impegnati nell'indotto. Per questa paura di perdere il lavoro, di non riuscire a essere più un sostegno per la famiglia spesso la risposta a una ipotetica chiusura dell'estrazione è: “A vegn a magnar a ca toa” e come dare torto. Abbiamo cavato il marmo per mangiare, da secoli, con sacrifici e tribolazioni. Il binomio Carrara e marmo è presente nel nome stesso della città e nel suo simbolo, la ruota derivante dal trasporto del marmo». Insomma, precisano, «lo dice la storia», che «viene usata contro di noi» e «per sminuire il cavatore di oggi si esalta quello di ieri». E chiosano: «Oggi come allora andiamo a lavorare per mantenere le famiglie, come sicuramente avverrà tra i manifestanti, ognuno con il proprio lavoro, ognuno che persegue il medesimo fine, lavorare per vivere». —l.b.
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