Il presidio
«Salt ha dato prescrizioni rigorose, spero si lavori per realizzarle a breve»
AULLA
Da entrambe le sponde del fiume Magra, sia ad Albiano Magra, che del Comune di Aulla è la frazione più popolosa, sia alla Bettola di Caprigliola, tutti gli abitanti non vedono l’ora che inizino i lavori per la realizzazione del ponte definitivo. I disagi giornalieri picchiano duro e chi risiede in queste due località, orfane del ponte da 6 mesi e mezzo, finora non ha visto muoversi alcunché nel greto del Magra, dove sono ancora mestamente adagiate le macerie del ponte crollato lo scorso mercoledì 8 aprile.
E ad Albiano, da dove ci vuole molto più tempo per raggiungere Aulla dopo il crollo del ponte, tanta gente attende di sapere quando potranno partire i lavori per le tanto discusse rampe autostradali sulla A15. Dovrebbero essere ore decisive queste, poiché, a quanto pare, è imminente il pronunciamento del Consiglio superiore dei lavori pubblici sulle rampe autostradali, che, è bene ricordarlo, hanno il carattere della provvisorietà e saranno demolite una volta pronto e operativo il ponte definitivo.
Certo, ci sono le prescrizioni della Salt da superare in merito al progetto sulle rampe dell’Anas e di questo è consapevole il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, secondo il quale «è idea comune che la Salt per le rampe abbia dato prescrizioni molto rigorose. Ci auguriamo che queste possano essere superate, dando una risposta finalmente convincente a tutta la comunità di Albiano» aggiunge il primo cittadino aullese.
Quest’ultimo, tra l’altro, ieri ha partecipato, in Prefettura a Massa, ad un incontro a cui hanno preso parte, oltre al prefetto della Provincia di Massa Carrara, il prefetto della Spezia e i presidenti delle Province di Massa Carrara e della Spezia: tutti hanno convenuto sulla insostenibilità della situazione e sul fatto che un intervento risolutivo è del tutto improrogabile.
Ricordiamo che l’Anas, nei giorni scorsi, ha inviato al Collegio dei Consulenti Tecnici d'ufficio del tribunale di Massa il progetto di rimozione e messa in sicurezza delle macerie del ponte, sulla base di un provvedimento della Procura di Massa Carrara, emesso lo scorso 5 ottobre.
Il progetto, una volta acquisite le indicazioni del Collegio dei Consulenti Tecnici (Ctu) e i pareri degli enti interessati, prevede la rimozione delle macerie dall'alveo fluviale, con lavorazione in loco al fine di separare i vari materiali e conservare gli elementi necessari alla prosecuzione delle perizie legate all'inchiesta sul cedimento della struttura.
È, inoltre, in fase di completamento il progetto definitivo per la ricostruzione del nuovo ponte. La Conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto sarà fissata entro il 15 novembre. —
Gianluca Uberti
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