«In cava si faceva in quattro e per gli altri c’era sempre»
Marco Tonelli non si dà pace «Gli avevo proposto da poco di diventare ruspista, era entusiasta, ne avevamo parlato insieme martedì»
/ carrara
«Per dire chi era per noi Riccardo non basta una telefonata. Non ci vogliamo credere, noi ci saremo sempre per la sua famiglia».
Il presidente della Cooperativa cavatori Lorano, Marco Tonelli, in carica da tre mesi, ricorda così Riccardo Serra (che era uno dei 43 soci della Cooperativa). 40 anni, carrarese, Riccardo Serra, come scriviamo a parte, ha perso la vita ieri in un gravissimo incidente durante una battuta di caccia al cinghiale nel Comune di Fivizzano.
La notizia della sua morte ai colleghi arriva nel giro di poco tempo, già nel primo pomeriggio scattano le chiamate.
«Mi suona il telefono e mi dicono: “Guarda che è successo qualcosa di grave a Riccardo...”. Eravamo tutti un po' increduli, anche perché così all'improvviso non sapevamo cosa pensare, cosa dire», racconta Tonelli. Parte così il tam-tam di messaggi e telefonate tra conoscenti, colleghi: «Quando è arrivata la conferma non ci credevo, sono rimasto senza parole. Vedete – fa notare –, le persone, come leggo proprio in questi giorni, ci descrivono in certi toni, come i distruttori del monte, ma qui siamo 43 persone che lavorano, con famiglie, che vivono e condividono insieme la loro quotidianità».
E Riccardo era tra queste, in cooperativa, da una manciata di anni. «Stavamo parlando noi due giusto martedì mattina. Era uno in gamba, quelli che sul lavoro sono sempre disponibili e che si fanno in quattro per dare un mano; insomma, ci potevi fare affidamento a occhi chiusi. Gli avevo proposto di diventare ruspista e quindi martedì parlavamo dei mezzi, del lavoro da ruspista, in poche parole come avremmo fatto», ripercorre ancora il presidente della Coop Lorano che va avanti e ci spiega: «Era un ragazzo di un'educazione che ormai trovi sempre più raramente. Lo dico senza retorica: un ragazzo attaccato alla sua famiglia, sempre sorridente e disponibile. Si dice spesso “vanno via sempre i migliori”; ecco, anche questa volta è così. Ci ha spezzato il cuore quando l'abbiamo saputo, un fulmine a ciel sereno. Per noi, lo ribadisco è una perdita enorme: per l'uomo, per il lavoratore. Potrei stare al telefono dei giorni a parlarne...», continua Tonelli che non si dà pace e conclude nel suo ricordo.
«Questo è un anno veramente incredibile, non so cosa dire, ci stavamo riprendendo un po' proprio in queste settimane, almeno sul fronte lavorativo: non ci voleva. Una cosa è certa, come Cooperativa ci stringiamo attorno e penseremo alla famiglia di Riccardo».
—
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google