Il Tirreno

la lettera a giani della sindaca baracchini 

«Attiviamo subito a Pontremoli il drive trough per i giovani»

La sindaca chiede al presidente della Regione soluzioni per il mondo scolastico «Difficile preoccuparsi d’ingressi e uscite mentre i trasporti sono disastrosi» 

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pontremoli

«Le soluzioni per la Scuola tengano sempre conto della 'forza' e delle 'debolezze' e dei territori e dei servizi loro riservati. Subito il Drive Through a Pontremoli per i giovani (e non solo)». Questo l’appello della sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini, che ha inviato una lunga lettera aperta al neo presidente della Regione, Eugenio Giani, in merito alle difficoltà del mondo della scuola nella complessa fase dell’emergenza Covid 19.

La prima cittadina sottolinea come, in riferimento all’allarme Coronavirus «prevenire il più possibile ogni problematica di contagio rappresenta un obiettivo prioritario. Particolarmente rilevante in ottica di massimo contenimento del virus nei variegati ambienti in cui gli studenti si trovano a vivere ed operare, oltre che per la prosecuzione, quanto più serena possibile, dell'anno scolastico in corso».

Secondo la Baracchini le disposizioni del Dpcm possono essere "un punto di riferimento utile a gestire al meglio la partecipazione degli studenti alla vita scolastica. Sono infatti convinta che sia estremamente difficile, se non inattuabile, organizzare entrate ed uscite scaglionate per scuole situate in zone periferiche o montane, quali quelle della Lunigiana, in cui il trasporto pubblico locale non è in grado di garantire un servizio capillare ed adeguato». Una riflessione che la prima cittadina compie per aver “toccato con mano le connesse problematiche nel corso del primo mese di lezione presso gli indirizzi Mat e Alberghiero di Bagnone, Istituto presso il quale svolgo la funzione di dirigente scolastico, ed avendo dovuto rinunciarvi prendendo atto dell'assenza completa delle necessarie coincidenze sulle linee di viaggio, della penuria di mezzi, del conseguente favorirsi di assembramenti per forzose presenze degli alunni in luoghi pubblici in cui attendere l'occasione di trasporto per andare a scuola o rientrare a casa».

Continua dicendo che la Lunigiana ha «bisogno di soluzioni pensate per una popolazione scolastica delle scuole secondarie di 2 grado molto diffusa, soluzioni che consentano contemporaneamente di tutelare la salute pubblica, il diritto all'istruzione e alla formazione, nonché la necessità di garantire la vita e la permanenza nei borghi».

E la sindaca chiede quindi a Giani di tenere presenti questi aspetti «nelle scelte che vorrà o dovrà fare nei prossimi mesi esercitando il suo importante e delicato ruolo istituzionale, soluzioni pensate anche per un sistema scolastico periferico come il nostro, quali ad esempio una modalità integrata di didattica (un giorno a settimana a distanza è il modello che io stessa ho proposto nel nostro Istituto e che sta dando buoni risultati) o un sistema di trasporti potenziato che colleghi i piccoli comuni alle sedi scolastiche». A questo si aggiunge la necessità di «provvedere al più presto a garantire connettività a quelle aree ancora troppo scoperte».

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