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Fai, in tanti a vedere il treno soccorso della Croce Rossa
Appuntamento raddoppiato con le due giornate del 24-25 Il “Centoporte” poteva ospitare 24 malati e 40 persone
massa
Con l’occasione delle giornate di autunno del Fai (Fondo Ambiente Italiano - fondazione senza scopo di lucro nata nel 1975 con il fine di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano) programmate per il 17-18 ottobre e raddoppiate il 24-25 ottobre quest’anno per la mancata realizzazione di quelle primaverili causa emergenza sanitaria, sono mille le aperture straordinarie a contributo libero in tutta Italia per far conoscere ai cittadini i tesori nascosti del proprio territorio.
Si tratta di dimore storiche, castelli, giardini, chiese, parchi o, come nel nostro caso il Centro di Addestramento Militare della Croce Rossa in zona Partaccia a Marina di Massa, che ha consentito per questo weekend (e anche sabato 24 ottobre prossimo), di visitare il treno ospedale “Centoporte” conservato al suo interno, tre carrozze di un treno costruito nel 1931 e da più di un decennio trasformato in “museo”, ovviamente ad entrata contingentata e su richiesta, per la natura militare di tutto lo spazio.
Si tratta dell’unico treno esistente dove all’interno si trovano conservati tutto l’arredo, gli attrezzi e i materiali originali del tempo, utilizzato prima come mezzo straordinario di soccorso per le grandi catastrofi e poi soprattutto all’epoca del secondo conflitto mondiale per il soccorso e il trasporto dei soldati malati o feriti. Ne furono costruiti oltre 40 ed utilizzati nelle campagne di Grecia, Albania, Jugoslavia e Russia.
Chiamato “Centoporte” per il numero delle porte presenti per agevolare la salita e la discesa dei passeggeri, poteva ospitare fino a 24 malati e 40 persone in totale, ed ospitava una sezione barellati con struttura a castello, una sala operatoria, una infermeria, deposito, mensa, cucina usata anche per le sterilizzazioni, l’alloggio del personale medico ed un reparto amministrativo, attivo per le registrazioni delle persone e i materiali, i testamenti, le varie comunicazioni da e per i malati, compreso l’aiuto per gli analfabeti. Un viaggio in un’epoca non tanto lontana, con un volontario che ha portato i gruppi dei visitatori ad immergersi in un contesto alquanto singolare, spiegando quali erano le modalità di cura, di assistenza dei malati e di contrasto ai parassiti con le misure di igiene possibili all’epoca. Proprio per la varietà degli strumenti presenti e per la perfetta rievocazione originale del mezzo, il treno Centoporte è stato utilizzato come set per gli interni di alcune scene del film “Il Paziente Inglese” di Anthony Minghella, vincitore di 9 premi Oscar, girate proprio alla Partaccia.
Un sistema di volontari hanno gestito in piena sicurezza l’afflusso dei visitatori che, a metà mattinata di domenica avevano già raggiunto più di 300 registrazioni. Accolti dal Capitano Cri Franco Lucia, torinese e dal volontario Andrea Viviani che faceva da guida, il gruppo era formato da gente venuta anche da fuori Massa, piacevolmente sorpresa da questa iniziativa non molto pubblicizzata nonostante il servizio del TG1 nazionale andato già in onda e ancora più entusiasta una volta scesa dal treno.
«Ringrazio tantissimo per la collaborazione a questa iniziativa tutto il gruppo della Cri, che mai mi sarei immaginata così puntuale e accogliente – racconta Elda Baldi capogruppo delle volontarie Fai che organizzano queste giornate di raccolta fondi – e abbiamo deciso di dedicare questa iniziativa a Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fai scomparsa lo scorso luglio. Un grazie particolare al presidente della struttura maresciallo Maggiore Cri Marco Ilarioni, che ci ha dato la possibilità di creare questa sinergia. Io sono massese e ci tengo particolarmente alla valorizzazione del territorio e con la mia organizzazione organizziamo tante attività di riscoperta del patrimonio locale». Il centro militare è altamente qualificato per l’addestramento dei militari della Cri che provengono vari luoghi ed è in grado di offrire vitto e alloggio durante i corsi destinati ad appartenenti alla Croce Rossa militare ma anche civile come quelli di diritto internazionale umanitario, quello per patenti per mezzi speciali, corsi sanitari, giornalismo militare.
Daniela Marzano
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