Il Tirreno

l’arresto 

Sorpreso dal carabiniere fuori servizio, un pusher di 30 anni finisce in manette

Sorpreso dal carabiniere fuori servizio, un pusher di 30 anni finisce in manette

Era nella lista dei “sospetti” e quando lo ha visto passare con la sua moto lo ha seguito e segnalato. Aveva 7 dosi di coca

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Incastrato dalla felice intuizione di un maresciallo dei carabinieri che in quel momento non era nemmeno in servizio. L’abilità del militare è stata la condanna di un pusher di 30 anni, già tenuto sott’occhio, che stava tornando a casa in tarda serata sulla sua moto. Pensando che ormai tutto fosse sotto controllo. E invece.

Grazie al colpo d’occhio del maresciallo dei carabinieri fuori servizio sono scattate le manette per un operaio edile magrebino in regola con il permesso di soggiorno, che “arrotondava” lo stipendio con lo spaccio di cocaina. A finire nei guai è il 30enne, originario del Marocco, che per evitare la perquisizione non ha rivelato l’indirizzo della sua abitazione nemmeno davanti al giudice.

Un incrocio casuale che non ha di certo fatto la fortuna del pusher. Riavvolgiamo il nastro al momento in cui le due strade si sono incrociate.

Il militare, in prossimità della rotonda di Turigliano, con un colpo d’occhio ha riconosciuto l’autovettura del magrebino, che negli ultimi tempi era diventato un “sorvegliato speciale” per i carabinieri di Carrara, guidati dal maggiore Cristiano Marella.

Secondo le indagini degli investigatori infatti l’uomo si è inserito da poco nel giro dello spaccio di droga. Senza pensarci due volte, il maresciallo ha fatto manovra e si è messo alle calcagna di quel veicolo, infatti ha continuato a seguirlo senza perderlo mai di vista, comunicando per telefono la direzione di marcia ad una “gazzella” della radiomobile, che alla fine è riuscita a intercettare l’autovettura sospetta in prossimità di via Vico Fiaschi, nel quartiere di Avenza.

Appena i militari lo hanno fermato, lo straniero alla guida dell’autovettura con estrema disinvoltura ha lasciato cadere per terra una bustina sperando che nessuno notasse quella mossa, ma anche in questo caso l’esperienza dei Carabinieri ha giocato a suo sfavore.

Ancora una volta l’uomo che lo aveva segnalato lo ha incastrato. Infatti è stato proprio il sottufficiale che fino a quel momento lo aveva seguito con la propria auto privata, a recuperare l’involucro con dentro alcuni grammi di cocaina. Il fermato, oltre alla bustina che ha gettato per terra, aveva con se altre dosi di cocaina nascoste negli slip.

Un’altra dose è stata trovata dai carabinieri nell’abitacolo dell’auto, nascosta vicino al freno a mano. In totale sette dosi di “polvere bianca” pronte per la vendita. L’extracomunitario, che non fornito alcuna collaborazione, si è rifiutato perfino di rilasciare ai Carabinieri il suo vero indirizzo; infatti quando la pattuglia si è spostata a Massa per andare a perquisire l’abitazione che risulta sui documenti “ufficiali”, si è trovata di fronte un vecchio rudere abbandonato e disabitato, nonostante l’uomo avesse con sé la chiave di una serratura nuova di zecca. Il magrebino è stato quindi portato in caserma è stato dichiarato in arresto per “detenzione illecita di stupefacenti”. Dopo la convalida, il pusher è stato allontanato dalla provincia con la misura del divieto di dimora come chiesto dalla pm Roberta Moramarco.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web