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Filanda sott’acqua Rifondazione chiede interventi

Gianluca Uberti
Filanda sott’acqua Rifondazione chiede interventi

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Basti pensare che nel luglio 2018 un semplice acquazzone estivo, violento quanto si vuole ma durato non più di mezz’ora, mise in crisi le fognature, che restituirono liquami, nel quartiere aullese della Ragnaia, da tutti conosciuto come Filanda. Lo stesso copione si è ripetuto nella notte fra sabato e domenica scorsi, provocando la reazione della sezione aullese di Rifondazione Comunista: “Il temporale di sabato notte, purtroppo, ha provocato vari allagamenti ed ha catapultato nuovamente nella disperazione e nella paura numerose famiglie residenti alla Filanda. Sono anni che queste famiglie attendono risposte e atti concreti che permettano di risolvere definitivamente questo problema. Queste famiglie sono ormai allo stremo, sono disperate. Non è possibile vivere in queste condizioni ed avere paura tutte le volte che cadono poche gocce d’acqua. I motivi dei disagi sono sempre gli stessi: la poca, per non dire assente, manutenzione di tutta la linea fognaria, l’assenza di progettazione e la mancata realizzazione di opere pubbliche. Rifondazione Comunista, quindi, chiede al sindaco e all’assessore competente di intervenire con la massima urgenza e senza indugio alcuno. Per quale motivo tutt’oggi l’area si trova ancora in queste condizioni? È necessario accertare eventuali responsabilità ed omissioni. Sarebbe ora che venissero sbloccati risorse ed autorizzazioni per la realizzazione di opere per la messa in sicurezza di tutte le zone a rischio”.

Il sindaco Roberto Valettini, che Il Tirreno ha interpellato telefonicamente, afferma di ritenere «assolutamente comprensibile e condivisibile» l'intervento di Rifondazione e spiega le ragioni del persistere di questa situazione fognaria alla Filanda: «I tempi per la realizzazione delle opere di messa in sicurezza si sono allungati, essendo andata deserta la gara di affidamento dei lavori alcuni mesi fa. Però, proprio la scorsa mattina il dirigente comunale preposto ha steso l'atto per l'affidamento diretto dei lavori sulle tubazioni per il deflusso delle acque meteoriche verso il fiume Magra, che possiamo fare essendo andata deserta la gara, e nei prossimi giorni verranno affidati concretamente questi lavori». —

Gianluca Uberti

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