Arti della parola e delle visioni: è il libro di Davide Pugnana
Massa-Carrara
Dieci anni di scritti raccontati e scanditi in un nuovo libro, per una sintesi tra «due linguaggi»: quello delle arti della parola e delle arti della visione. “Recensioni e altri scritti” – testo edito dalla casa editrice sarzanese Gd Edizioni (si trova inoltre sui principali siti librari, Unilibro e Libreria Universitaria, tra gli altri) – è l'ultima opera di Davide Pugnana (foto), 36 anni, nativo di Carrara, storico dell'arte, volto conosciuto su Carrara anche per le visite guidate all’interno di palazzo del Principe. I suoi principali interessi di ricerca vertono sul rapporto tra arti figurative e letteratura appunto; da anni, inoltre, gestisce il blog “LetteraVisiva”. Ebbene, nel suo libro ha cercato di coniugare i “suoi” due settori, facendoli sapientemente dialogare, accompagnando il lettore in un “viaggio” di dieci anni fatti di vari scritti. «Quando ho deciso di pubblicare ciò che ho scritto negli ultimi dieci anni avevo in mente un libro che non solo riunisse il meglio, ma che ponesse al centro la passione per la lettura e per gli autori che hanno segnato il mio avvicinamento alla letteratura e alle arti figurative - osserva Davide -. Ne è uscito un libro che è un elogio di un genere considerato effimero e minore: la recensione. In realtà - precisa -, almeno da noi in Italia, la recensione ha avuto una tradizione fortunata e addirittura teorica. C'è infatti chi ha trasformato la recensione in un saggio breve e brillante, destinato a durare nel tempo. Mi riferisco a Giorgio Manganelli che ha dedicato pagine memorabili alla forma recensione. Secondo quest’ultimo non è vero che la recensione sia una forma caduca, legata inesorabilmente alla transitorietà di un tempo in costante divenire, all’aggiornamento delle uscite, dei dibattiti quotidiani», spiega lo storico dell’arte che aggiunge e sottolinea prontamente: «I libri che scriviamo sono il prolungamento di quelli che leggiamo. In questo senso, ogni libro nasce da una serie di innesti, antichi ma vicini, che si sono depositati dentro di noi, pagina dopo pagina. L'atto della scrittura riporta a galla tutto questo deposito di parole e di riflessioni, un giacimento che pareva inghiottito dall'oblio. Era di questo avviso anche Leopardi quando nello “Zibaldone” scriveva: “La lettura per l'arte dello scrivere è come l'esperienza per l'arte di viver nel mondo, e di conoscer gli uomini e le cose. Distendete e applicate questa osservazione, specialmente a quello che è avvenuto a voi stesso nello studio della lingua e dello stile, e vedrete che la lettura ha prodotto in voi lo stesso effetto dell'esperienza rispetto al mondo”», continua e fa notare Pugnana. Ma che cos’è, allora, per l’autore, “Recensioni e altri scritti”? «Per me è un'esperienza di vita vissuta non attraverso le azioni pratiche; ma attraverso i libri degli altri che, con il tempo e con la pazienza, sono diventati materia di scrittura. Ho raccolto il lavoro di circa dieci anni di scrittura, su temi letterari vari e su testi dedicati alle arti figurative. Nella parte finale ho raccolto venticinque “piccoli esercizi di ammirazione”, pezzi di una o due pagine su argomenti di varia natura», conclude lo scrittore e storico dell’arte nato a Carrara, invitando i lettori a dare «fiducia al mio libro».
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