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«Assegnata ai privati prima del collaudo la palestra del liceo»
La polemica di “idee in comune” con moretti
aulla
Un altro tassello nella lenta rinascita di Aulla, dopo la tragica e mortale alluvione del 25 ottobre 2011, è andato al suo posto la scorsa settimana, quando l’amministrazione comunale aullese ha restituito agli studenti delle scuole medie e del liceo classico la palestra alla confluenza fra il fiume Magra e il torrente Aulella, che sarà anche messa a disposizione di associazioni e società sportive.
Però, anche in questo caso, non mancano le polemiche e a innescarle è stato il gruppo consiliare di opposizione “Idee in Comune” con un post su Facebook: «Durante l’ultimo consiglio comunale è risultato che alcune società usufruissero già del luogo pubblico per svolgere le proprie attività, seppur fosse in un luogo dichiarato zona rossa fino al collaudo della difesa spondale (muro) e, soprattutto, ancora area di cantiere per il “belvedere”. La palestra, inoltre, non era ancora stata consegnata per le attività del liceo, unico vero motivo per cui l’edificio è stato oggetto di costosi interventi di manutenzione da parte del Comune. Per l’assessore Moretti, a quanto si è potuto capire, era tutto a posto, visto che il dirigente aveva rilasciato tutte le certificazioni per l’utilizzo. Data tale ultima specificazione veniva chiesto, allora, quali erano stati i criteri usati dall’amministrazione per individuare chi già operava nella palestra e, soprattutto, se era stato indetto e pubblicizzato un bando, affinché potessero effettivamente partecipare tutti gli interessati. L’assessore Moretti, tergiversava e non dava risposte precise, e dimenticava anche di riferire che la società con cui l’assessore collabora aveva chiesto e inizialmente ottenuto la disponibilità della palestra».
La risposta, sempre su Facebook, del gruppo consiliare di maggioranza “Aulla nel cuore” non si è fatta attendere: «La palestra del liceo non è stata data in gestione o affido esclusivo alle associazioni sportive, ma sono stati messi a disposizione degli spazi pomeridiani per i quali non è necessario fare alcun bando. Le associazioni sportive che operano sul territorio comunale e che fanno parte della Consulta dello sport erano già informate della possibilità di utilizzare gli spazi e, a riprova di ciò, già l’anno precedente la giunta aveva deliberato le tariffe per l’utilizzo sia della palestra di Quercia, sia di quella della del liceo. Così come non è vero che la società citata dalla minoranza ha ottenuto la disponibilità, in quanto ha fatto legittimamente domanda ma, avendo richiesto spazi anche per la mattina, non è stata mai accolta».
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