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la crisi di imm 

La nuova presidenza non porta (ancora) certezze per i lavoratori

l.b.
La nuova presidenza non porta (ancora) certezze per i lavoratori

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carrara

Tre settimane, ma ancora nessuna risposta e nel frattempo i 26 lavoratori restano in attesa. Tanto è passato dalla nomina uscita dall'assemblea dei soci di Imm-CarraraFiere del commercialista fiorentino Francesco Amedoro come amministratore unico della società. Il 35enne voluto alla guida di viale Galilei da Firenze sarà in carica fino all'approvazione del bilancio semestrale del 2020. Presidente del collegio sindacale, invece, Luca Nannini; una nomina quest'ultima“caldeggiata” da palazzo civico nei mesi scorsi. Insomma, quasi un mese dalla nomina dell'amministratore unico, ma ancora nessuna fumata “bianca” sembrerebbe, con tanto di dubbi sulla fiera dedicata al marmo e in programma, originariamente, a fine mese. Intanto sul sito ufficiale il prossimo appuntamento fieristico è fissato per fine anno, con l'avicoltura. La cronistoria recente di Imm, riepiloghiamo, parte con il pronunciamento della Corte dei Conti sulle partecipate toscane. Da lì è iniziato un agosto “caldo” per i lavoratori della partecipata fatto di presidi, scioperi, cortei e incontri con vertici e istituzioni, chiedendo certezze e chiarezza. E proprio da uno degli incontri erano arrivate le rassicurazioni dell'ex governatore Enrico Rossi. A distanza di un paio di mesi da quelle parole, con Eugenio Giani da ieri ufficialmente nuovo presidente, i lavoratori, riuniti nuovamente in assemblea nelle scorse ore, chiedono ancora risposte sul futuro. —l.b.

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