Il Tirreno

grande soddisfazione per andrea ruggiero 

Un pontremolese appassionato di storia alla Normale di Pisa

R.S

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pontremoli

«È stata una grande emozione. Certo ci è voluto tanto impegno e studio, ma la soddisfazione è stata straordinaria». Traspare, dalla voce serena e composta di Andrea Ruggiero, l’emozione e la gioia che il giovane studente pontremolese ha provato sapendo di essere stato ammesso alla Normale di Pisa, un’eccellenza dell’alta formazione e un riferimento per la ricerca sia a livello nazionale che internazionale. Nei suoi duecento anni di storia, questo istituto ha formato una lunga schiera di personaggi noti: premi Nobel come Giosuè Carducci (letteratura) e Enrico Fermi (fisica), premi Fields come Alessio Figalli (matematica), filosofi come Giovanni Gentile e numerosi Presidenti della Repubblica fra cui Carlo Azeglio Ciampi. E tra poco a varcare la soglia dell’università con sede in piazza Cavalieri a Pisa sarà questo giovane talento pontremolese che ha deciso di provare i test di ammissione per la classe di Storia. Una materia per cui Andrea ha avuto una passione sin dai primi anni di scuola: «Me lo hanno chiesto anche durante il colloquio da dove mi è nata questo interesse per la storia- dice- Ma non ho una risposta precisa, è qualcosa di innato, che mi porto dentro da sempre».

Tornando alla sua ammissione alla Normale, Andrea ha dovuto sostenere tre esami orali di fronte alla commissione dell’Università, che ha visto la partecipazione di circa un centinaio di studenti da tutta Italia per 28 posti disponibili. Andrea si è ben posizionato, al 17° posto, certificando così il suo ingresso nel prestigioso ateneo.

Senza dubbio alla base di questo importante traguardo, oltre alla passione e all’impegno di Andrea, c’è anche la preparazione ricevuta al Liceo Vescovile “Mons. Mori” di Pontremoli: «È stato, per me, un ambiente altamente formativo e sereno, in cui ho avuto la possibilità di esprimere le mie passioni, di sentirmi apprezzato e di crescere non solo dal punto di vista culturale ma anche e soprattutto umano».

Ma questi anni tra i banchi di scuola si sono dimostrati fondamentali anche da un punto di vista pratico: «Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, non è stato possibile effettuare la tradizionale prova di preselezione prima del vero e proprio esame di ingresso. La commissione per effettuare una prima scrematura ha analizzato le pagelle del triennio. Si vede che le mie erano abbastanza buone» — R.S

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