Il Tirreno

parla il direttore del noa giuliano biselli 

«In caso di picco di contagi, pronti ad agire in due ore»

Manuela D’Angelo
«In caso di picco di contagi, pronti ad agire in due ore»

L’azienda non prevede il ripristino dei reparti Covid all’ospedale vecchio «L’Unità di crisi non ha bisogno di nessun collaudo, oggi sappiamo come agire»  

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Emergenza Coronavirus: così il Noa di Massa si prepara ad un possibile picco autunnale dei contagi. «Siamo pronti a qualunque evenienza- dice il direttore Giuliano Biselli- In 2 ore rimettiamo in piedi la nostra Unità di crisi».

Va detto che a Massa Carrara, in queste settimane, rispetto alle altre realtà toscane, il virus sembra maggiormente sotto controllo e, per parecchi giorni, si sono infatti registrati “casi zero” sia sulla costa che in Lunigiana. Per questo Biselli ci va cauto: «Speriamo ovviamente che non accada di dover far fronte ad un nuovo picco dei contagi. I dati in questa fase ci fanno ben sperare. Ma se dovesse succedere, l’ospedale Noa di Massa non avrebbe nessun problema a diventare operativo entro poche ore».

La task force regionale che sta gestendo l’emergenza Covid19 ha delineato nei giorni scorsi i contorni di questo possibile scenario e attivato le risorse che dovrebbero consentire di fare fronte alle urgenze.

«A Massa Carrara- continua a spiegare Biselli- erano stati attivati i reparti Covid al vecchio ospedale di Massa. Era stata una emergenza, che oggi non potremmo ripetere così velocemente. Noi abbiamo premuto perché quella situazione potesse diventare permanente. Attivare l’ospedale vecchio rimane un obiettivo da raggiungere, ma ci sono problemi burocratici e di autorizzazioni. Forse in futuro riusciremo a concretizzare quel progetto. Per adesso sappiamo solo che se si presenteranno casi Covid, in misura superiore a quelli che ad oggi possiamo ospitare nel reparto di Malattie Infettive, dovremmo metterli all’interno del Noa. Questo ci preoccupa- continua Biselli- come ci preoccupò nella prima fase del lockdown, perché siamo un ospedale che non dovrebbe privarsi dei suoi reparti per far posto a quelli anti Covid. Ma siamo prontissimi a superare anche questa evenienza».

Difficile prevedere quello che potrebbe accadere nelle prossime settimane: Biselli sostiene che «in caso di picco, ma si parla sempre per ipotesi- specifica- in 2 ore verrebbe rimessa in piedi l’Unità di crisi, ormai già ampiamente collaudata nei mesi di febbraio e marzo; poi, verrebbero allestiti i reparti Covid al Noa, prevedendo delle batterie di posti da 25, poi da 50, 75 e fino a 100, sempre qualora i ricoverati dovessero salire di giorno in giorno. Si andrebbe avanti a moduli, arrivando a quanto basta, a quanto serve. Ovviamente questo potrebbe accadere anche se- spiega sempre il direttore- gli ospedali di Lucca, Pisa e Livorno dovessero arrivare ad una saturazione. Se l’azienda ci dice di entrare in campo noi saremo pronti. Il piano è prestabilito; in pratica sappiamo già cosa fare, quando e come».

Oggi, come ha specificato Biselli, il Noa di Massa è “covid free” e ci sono alcuni pazienti ricoverati in Malattie Infettive. «Speriamo che la situazione si possa mantenere tale- conclude Biselli- Siamo ormai preparati a fronteggiare il virus, credo in qualsiasi forma si ripresenti. I periodi difficili sono stati all’inizio, quando non avevamo consapevolezza di quello ci stava colpendo e di come dovevamo affrontarlo. —



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