Il presidio
I primi sessant’anni del Bar Porto di via Firenze a Marina
Oggi alle 18 una festa per i clienti e gli amici
Carrara
Il bar Porto di via Firenze a Marina 38 compie sessant'anni. Fu aperto l'8 ottobre del 1960 dalla signora Iolanda Tonazzini, che nel 1990 lasciò il posto sulla pedana alla figlia Roberta Nista, la simpatica barista che lo gestisce ormai da trent'anni. Un traguardo importante che sarà festeggiato oggi giovedì 8 ottobre a aprire dalle 18 con una piccola e sobria festicciola assieme ai clienti.
Il Porto che nei mesi scorsi ha conquistato un ottimo terzo posto nel gioco del Tirreno e di Confesercenti Caffè bollente, è uno dei bar più antichi di Marina di Carrara. Ci si bevono ancora i bicchieretti di vino e si gioca a briscola. Un locale come non ce ne sono quasi più.
Al Porto tutti si conoscono ed è un punto di riferimento per giovani e meno giovani. Nel 1960 era l'unico bar della zona del porto e i portuali ci andavano per bere i "verdolini", una potente miscela di grappa o anice miscelata con la menta che bevevano a colazione per darsi la carica in vista della dura giornata di lavoro. Come racconta Roberta Nista, "due litri di verdolino sparivano nel giro di poco". E ancora oggi i clienti sono in maggioranza portuali e portuali in pensione, che trascorrono il tempo libero tra una partita a carte e una bevuta.
Ma era famoso anche per il baccalà marinato, rigorosamente cucinato alla Marinella dalla signora Iolanda. Un bar dove si respira la storia e la tradizione degli uomini di mare. Un bar dove ci sono vecchi portuali con una storia sempre da raccontare, un aneddoto o in grado di ricostruire la storia di Marina, dei suoi uomini e del suo porto. Un piccolo pezzo di antiquariato in grado di stare al passo con i tempi.
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