Ecco le video-trappole contro i furbetti dei rifiuti: già 18 multe
licciana nardi
Arrivano le video-trappole contro i furbetti dell’abbandono dei rifiuti, e già si sono visti i primi risultati, con quasi venti multe comminate.
Quella dell’abbandono dei rifiuti - sottolinea in una nota l’amministrazione comunale di Licciana Nardi - è una delle pratiche più vergognose dei nostri tempi.
«È necessario dire basta! Contrastare con ogni mezzo il fenomeno - commentano in una nota il sindaco Renzo Martelloni e l’Assessore Tognini e tutta l’Amministrazione - abbandonare rifiuti è sintomo di mancanza di senso di civiltà. Una brutta abitudine che non solo deturpa il decoro del comune ma rappresenta anche una spesa per tutti i cittadini».
E aggiungono: «Vogliamo un comune più pulito, da qui la decisione di utilizzare video-trappole come modalità per combattere l’abbandono dei rifiuti lungo le strade, i fossi e in mezzo alla campagna. Siamo partiti da poco con questa modalità eppure sono già stati redatti diciotto verbali per abbandono di rifiuti, con ammende che vanno da 100 euro a 200 euro e sanzioni anche da 600 Euro».
E si aggiunge: «Questo sistema, visto il risultato verrà immediatamente potenziato, mentre nel prossimo Consiglio Comunale rivedremo il Regolamento sui rifiuti, raddoppieremo le sanzioni fino a 1.500 Euro. Auspichiamo che questi interventi servano a combattere efficacemente questo vergognoso male dei nostri luoghi. Le video-trappole verranno spostate di volta in volta, in modo da coprire omogeneamente tutto il territorio comunale, sulla base di segnalazioni della Polizia Municipale, degli Eco-Vigili, dei cittadini e dall’Amministrazione Comunale. È importante che la gente sappia che l’immondizia non si abbandona, che ci sono delle regole che vanno rispettate».
Il sindaco ribadisce che «l’abbandono dei rifiuti rappresenta un’emergenza per il nostro territorio, ritengo che questa strada sia, al momento, l’unica percorribile e che offre garanzie maggiori sul rispetto delle regole importanti che ci riguardano tutti».
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