Il Tirreno

 

Carrara, Anna Grassi a 31 anni docente di Astrofisica alla Sorbona di Parigi

Paolo Cucurnia
Carrara, Anna Grassi a 31 anni docente di Astrofisica alla Sorbona di Parigi

Ha vinto il concorso. Attualmente lavora all'acceleratore lineare di particelle di Stanford (Slac) a Menlo Park in California

2 MINUTI DI LETTURA





Carrara

Anna Grassi, 31 anni di Marina di Carrara, lascerà l’acceleratore lineare di particelle di Stanford (Slac) a Menlo Park in California per entrare, nel novembre prossimo a tempo indeterminato, quale docente di Astrofisica, alla Sorbona di Parigi. La più giovane dei partecipanti al concorso per la cattedra nella prestigiosa Università parigina, ha sbaragliato il campo degli aspiranti al titolo; erano tutti francesi e più anziani di lei. Anna a Parigi, oltre ad insegnare, avrà ancora la possibilità di continuare la sua attività di ricercatrice.

Per l’esame sostenuto in videoconferenza dalla California, vista la differenza di circa dieci ore con Parigi, si era preparata anche sul piano fisico da circa una settimana alzandosi ogni giorno, progressivamente, sempre un po’ prima, per poter giungere all’appuntamento in forma e con i riflessi pronti. Ha messo così in evidenza ottime doti di organizzatrice oltreché di scienziata.

Ripercorrere la breve ma intensa storia di questa giovane e capace scienziata è un po’ come salire una scala costellata di successi di cui non si intravede la fine: laureatasi a Pisa “Cum Laude” nel 2013, con una tesi sulla simulazione delle interazioni laser-plasma, è passata quindi nei laboratori di Pisa stessa, Amburgo e Parigi ed ha vinto, nel ’18 il prestigioso premio “René Pellat” della Societé Francaise de Phisique. È passata infine a Stanford in California allo Slac, dove sta lavorando alla concreta realizzazione, controllata e pacifica, della fusione atomica. Che in pratica significherebbe la possibilità di avere un’energia sconfinata a disposizione dell’umanità. Di questa risorsa si sono occupati e stanno tuttora cimentandosi i migliori “cervelli” mondiali, fra cui Anna. La giovane scienziata ha già tenuto conferenze in varie parti del mondo e a novembre insegnerà astrofisica nell’Università di Marie Curie, la pioniera, assieme al marito Pierre, negli studi sulle sostanze radioattive e vincitrice di due premi Nobel nel 1903 per la fisica, nel 1911 per la chimica.

Per la felicità dei genitori Silvana e Dino, Anna intanto si è “avvicinata” a casa ed il suo futuro di scienziata è ormai aperto alle più luminose prospettive.

Aggiungiamo un ricordo personale. La incontrai nel 2004, aveva quindici anni, essendo nata nell’89, e ne rimasi impressionato. Una figurina tutta energia che sembrava averla concentrata in due occhi ridenti e vivi che acutamente ti penetravano. “Questa sa quello che vuole e lo otterrà”: pensai fra me. Non sbagliavo...

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web