Il Tirreno

Alla caravella 

Niente sfratto, salvi i giochini dei piccoli

l.b.
Niente sfratto, salvi i giochini dei piccoli

Dopo quella del Tar arriva anche la sentenza del tribunale di Massa. L’amministratore Nacci : cinque anni di amarezza 

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marina di carrara

Caravella: niente sgombero per l'area giochi. «Dopo cinque anni di delusioni, frustrazioni, amarezza, le ingenti somme di denaro per sostenere le spese legali, il rischio di chiudere una piccola attività presente nel territorio da oltre 35 anni, per ora è scongiurato. L'aver salvaguardato cinque posti di lavoro ci ricompensa di tutto».

Così l’amministratore della Caravella park srl, Giuliano Nacci, commenta l'esito di un'altra sentenza favorevole, dopo quella emessa dal Tar della Toscana tre anni fa. Una sentenza del giudice del tribunale di Massa Maurizio Ermellini che si inserisce nella ormai annosa querelle tra la Caravella park srl – che gestisce l'attività del parco giochi nella zona della Caravella a Marina di Carrara – e piazza Due Giugno. Riepiloghiamo brevemente la cronistoria che va avanti da una manciata di anni quasi. Nel 2017 il Tar della Toscana aveva accolto il ricorso della srl contro l'ingiunzione di sgombero dell'area del Comune di Carrara. Nei mesi precedenti alla sentenza, contro il provvedimento scattato da parte di palazzo civico, era partita anche una raccolta firme per evitare lo “sfratto” dei giochini.

Un braccio di ferro che a inizio 2016 era finito, come si suol dire, a carte bollate. Nel 2017 poi, come detto, il Tar della Toscana aveva «accolto a pieno il ricorso presentato dalla nostra società, contro l'ingiunzione di sfratto immediato dell'area ex demaniale utilizzata dalla nostra attività di parco giochi da oltre 30 anni. Nella sua diretta sintecità il Tar ha annullato lo sfratto, le delibere di giunta comunale a esso collegato, oltre al titolo di autotutela esecutiva utilizzata», come avevano fatto sapere dalla società, auspicando poi una soluzione della controversia «rispettosa e equilibrata».

A maggio 2018 il Comune poi chiedeva la restituzione dell'area perché occupata «senza titolo». E così nei giorni scorsi è arrivata la seconda sentenza per la società che gestisce l'area giochi del litorale (con il Comune che dovrà pagare 3,8 mila euro di spese di giudizio): «Due gradi di giudizio che confermano il titolo e diritto della Caravella Park a utilizzare l'area ex demaniale su cui svolge la propria attività commerciale di parco giochi», la chiosa dell'amministratore della srl. Insomma, i giochini marinelli per ora tirano un altro sospiro di sollievo, dopo quello di poco più di tre anni fa: niente "sfratto" dall'area a ridosso del litorale.





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