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Diritti di superficie: diventa più facile acquistare le case Peep

i.z.

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Il Comune riapre i termini, questa volta senza limiti temporali, per la trasformazione da diritti di superficie a diritti di proprietà in aree Peep. “Peep” è l’acronimo di Piani di Edilizia Economica Popolare, formula che in passato ha consentito di costruire edifici su terreni di proprietà del comune, garantendo a molte persone una casa a basso costo. Tuttavia questa soluzione presenta diversi inconvenienti: il comune resta proprietario del suolo sul quale è stato costruito l’immobile, e quindi il valore della casa è inferiore a quello di mercato; secondo la convenzione stipulata con il comune la vendita o l’affitto dell’edificio è limitata. Ma soprattutto passati 99 anni dalla stipula il comune si riprende il terreno e l’immobile costruito sopra.

Per ovviare a questa situazione negli anni sono stati fatti diversi bandi per l'affrancamento dei diritti di superficie, che hanno avuto un esito parziale, vuoi per le ristrettezze economiche degli inquilini, vuoi per le soglie temporali. L’ultima delibera è la numero 77 del 2012, dove era presente un limite massimo entro il quale presentare la domanda. Il pagamento era composto dal versamento iniziale di un quinto del valore, da dieci rate mensili e a garanzia del comune era prevista una polizza fideiussoria o bancaria. Con il consiglio comunale di lunedì si superano i limiti temporali, che vengono annullati; per i pagamenti si conserva il quinto del valore, ma le rate diventano 48 bimestrali. Cambia anche la tutela per il comune, passando da una polizza ad un’ipoteca legale. «La differenza -spiega l’assessore Pierlio Baratta- sta nel costo, che è molto più ridotto delle precedenti polizze. La nuova versione del bando è molto meno onerosa della precedente».

Infine, viene delegato il dirigente del settore Patrimonio e Demanio per la contrattazione del calcolo del valore; atto dovuto, dal momento che la figura precedentemente prevista, ovvero il dirigente dell’Edilizia pubblica e privata, non esiste più. Nel corso del dibattito è stata avanzata la precisa domanda sul perché riaprire il processo di trasformazione da diritto di superficie a proprietà. Luana Mencarelli, del gruppo Cinque stelle, ha chiesto ad esempio se dietro questa scelta ci siano problemi di bilancio; motivo tuttavia scongiurato dall’assessore Baratta: «Escludo categoricamente che ci siano questioni di bilancio. La nostra cassa quest’anno marca un segno positivo di 11 milioni di euro. La richiesta è stata fatta direttamente dai cittadini interessati». —i.z.

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