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«Macchè consigli, c’è chi si connette dalla spiaggia»

Camilla Palagi
«Macchè consigli, c’è chi si connette dalla spiaggia»

L’opposizione contesta le sedute on line: a livello istituzionale è una vergognaCarioli (Pd): e adesso temiamo che posticipino ancora gli incontri in presenza

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MASSA

I consiglieri di opposizione ne fanno una questione politica, ma anche - smartphone alla mano - istituzionale. È attraverso lo schermo, quello schermo che tanto contestano per chiedere il ritorno in aula, che mostrano infatti alcuni fotogrammi “strappati” alle dirette streaming di commissioni e consigli. Fotogrammi che ritraggono consiglieri di maggioranza che si connettono dai posti più disparati. Dalla spiaggia o dalla veranda. Mentre fumano - spiega l’opposizione - e mentre sorseggiano un bicchiere di vino. In attesa di sostenere un esame in un’aula universitaria. E c'è anche - assicura l’opposizione - chi si connette mentre è al volante. «A livello istituzionale è veramente vergognoso», commenta Agostino Incoronato. «Non è un atteggiamento serio» - gli fa eco Uilian Berti.

L'opposizione torna quindi a farsi sentire per ribadire che al confronto online preferisce quello in aula consigliare: «Non c'è dialettica democratica da svolgere dietro uno schermo – commenta il consigliere del Pd, Gabriele Carioli - e continueremo a dirlo fino al 15 ottobre, data in cui dovrebbe decadere questa misura. Noi temiamo una proroga. Allora vogliamo rimarcare che siamo rammaricati di questa situazione e che non siamo scappati come dice qualcuno. Continuiamo la nostra battaglia, ora più di prima, dato che a Massa tutto ha riaperto, tranne l'aula consiliare».Secondo l'opposizione, che riunisce Pd, Articolo 1Mdp, Volpi Sindaco, Uniti per la città, Alternativa Civica (il Movimento Cinque Stelle dopo una riunione interna ha stabilito di tornare a svolgere i consigli online), con questa modalità le difficoltà per le minoranze sono oggettive: «Siamo poco più di un francobollo all'interno di un monitor - afferma Uilian Berti - E credo che le difficoltà le abbiano anche i cittadini, considerati i profili di illegittimità emersi sulle votazioni e nonostante il parere di efficientismo dichiarato dall'amministrazione. Siamo al giorno dopo le elezioni regionali. Ora il confronto dovrebbe essere amplificato, invece vedo un'amministrazione chiusa, nascosta in un fortino, quando i tempi invece imporrebbero una discussione franca». Agostino Incoronato aggiunge: «Le videoconferenze sono democratiche quando a confrontarsi sono per esempio due ministri di due paesi diversi. Ma quando da un lato c'è la maggioranza e dall'altro la minoranza, non lo possono essere perché basta togliere il microfono e l'altra parte rimane senza voce». Stefano Alberti, che è anche consigliere provinciale, porta ad esempio la sua esperienza in sala della Resistenza a palazzo Ducale: «La sala è più piccola eppure i consigli sono in presenza. Come mai i consiglieri comunali che sono anche provinciali frequentano le sedute in provincia e non in comune?» Anche la consigliera Elena Mosti ne fa una questione politica: «Lega e FdI hanno battuto i piedi in Parlamento per poter rientrare il aula. Perché non succede lo stesso a Massa? E perché la maggioranza ha accettato di partecipare alla commissione convocata in presenza a Carrara per il 9 ottobre quando non vuole tornare in aula?» La protesta, dunque continua. —

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