Il Tirreno

l’iniziativa della capitaneria di porto 

Sicurezza in mare e spiaggia: “Mi fido di te” batte il Covid

Daniela Marzano
 Sicurezza in mare e spiaggia: “Mi fido di te” batte il Covid

Bilancio positivo della stagione estiva appena trascorsa: «Nemmeno un caso nelle strutture balneari, e neanche un decesso. Le ordinanze hanno funzionato»

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massa

Con la buona complicità del meteo, si è svolta serenamente l’iniziativa “Mi fido di te”, organizzata ieri presso il bagno Rap dell’amministrazione penitenziaria a Marina di Massa, dalla Casa di Reclusione di Massa con la collaborazione della Capitaneria di Porto di Massa-Carrara, il Telefono Azzurro, il Carrefour e Tassoni Salumi e Formaggi, allo scopo di far vivere un’esperienza diversa ai detenuti in compagnia delle loro famiglie.

Il programma della giornata ha previsto un momento di formazione ad opera della Capitaneria di Porto sulla sicurezza in mare e sui comportamenti corretti da adottare quando si va in spiaggia, e dopo una dimostrazione in mare con i cani di salvataggio, per la gioia soprattutto dei tanti bambini presenti, offerta dalla Sogit, associazione di volontariato sanitario.

«Il Covid ha influito pesantemente sui contatti tra i detenuti e le famiglia – spiega la Direttrice del Carcere di Massa Maria Cristina Bigi – con i colloqui che sono stati contingentati a favore delle videochiamate. Era nostra intenzione creare quel ponte per far capire ai detenuti che l’amministrazione è sensibile a questa mancanza di contatto diretto ed abbiamo organizzato questa iniziativa destinata a 14 carcerati che già usufruivano di permessi premio. L’adesione non ha previsto selezione ed era su base volontaria, in modo che ne potessero usufruire coloro che erano davvero motivati. Alcune persone hanno portato i figli, alcuni i nipoti ed alcuni solo i partner».

La dimostrazione degli esperti Sogit ha previsto la partecipazione di 8 cani da salvataggio addestrati (7 Golden Retriever e 1 Flat Coated) in compagnia dei loro padroni, impegnati in 3 simulazioni: nella prima il cane ha trascinato il padrone dal richiedente aiuto in modo che potesse mantenere le energie per il soccorso e poi li ha trascinati entrambi a riva; nella seconda è stato usato il salvagente baywatch legato ad una cima per il salvataggio, il conduttore e il cane sono arrivati dalla persona in pericolo e il cane afferrando la cima del baywatch lo ha trascinato a riva (in questo caso il cane poteva essere anche autonomo). La terza ha messo in gioco due persone, una tranquilla e una agitata: il conduttore e il cane si sono diretti da quella più tranquilla che si è aggrappata al cane fermo in attesa, mentre il conduttore si è recato da quella più agitata per soccorrerla; se l’unità cinofila è affiatata il cane capisce di raggiungere poi il padrone e trascina tutti e tre a riva. «L’uomo non conosce il mare ma si adatta a lui – ne è convinto il capitano di fregata Luciano Giuseppe Aloia comandante della Capitaneria di Marina di Carrara – e deve conoscere non solo la superficie ma i suoi fondali e le correnti. Noi oggi abbiamo cercato di insegnare la prudenza nell’approcciarsi al mare e sono soddisfatto delle iniziative come queste. Come Capitaneria vorrei ricordare che, in piena emergenza Covid, non è stata mai rilevata una emergenza sanitaria negli stabilimenti della costa e in tutta la stagione non c’è stato nemmeno un decesso. Segno questo della grande disciplina da parte di tutti gli operatori e rispetto delle regole, che siano nostre ordinanze sulla balneazione o comunali». —

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