Il Tirreno

Europa: «Ad ogni burrasca due file in meno di ombrelloni»

Ivan Zambelli

Lo stabilimento è stato tra i più colpiti dall’ultima  mareggiata. I balneari chiedono l’avvio dei lavori sul litorale e di difesa della costa

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Il giorno dopo la mareggiata è stato all'insegna della conta dei danni e delle riflessioni sullo stato del nostro litorale. I presidenti Luca Martini ed Itala Tenerani, rispettivamente della Compagnia del Mare e dei balneari del Consorzio Riviera Apuana, sono concordi nel considerare la portata eccezionale di questa fortissima mareggiata, simile a quelle invernali, che non ha risparmiato nessun tratto di costa. «A Poveromo sono stati mangiati ulteriori metri di spiaggia, nonostante l'opera di ripascimento fatta a giugno che ha consentito a molti stabilimenti di lavorare». Commenta Martini, il quale però fa notare che «a sud dell’intervento sono andato a mancare circa 15 metri di spiaggia. Non so dire se sono mutate le correnti anche grazie a questo tipo di opera, ma la scomparsa di questo metri è un fatto, e che va sottolineato». «Anche per questo -conclude Martini- chiederemo che il ripascimento degli arenili diventi una sorta di protocollo per le prossime stagioni».

Sebbene il problema dell'erosione sia di lunga data, i presidenti non smettono di richiedere soluzioni. Tenerani insiste sulla necessità di interventi strutturali, duraturi nel tempo: «Noi da tempo chiediamo ripascimenti e manutenzione delle scogliere. Sembra che la Regione stia lavorando per degli interventi, ma non bisogna dimenticare anche le zone Ronchi e soprattutto Marina di Massa, dove l’erosione inizia a diventare importante. Tutta la nostra costa, per un motivo o per l’altro, è in crisi. La scorsa settimana c’è stato un forum promosso dall’Ambito dove è emerso che i turisti scelgono la nostra zona soprattutto per le spiagge».

Simbolo di quest’ultima mareggiata, ma anche della progressiva scomparsa degli arenili, è il Bagno Europa, dove sabato mattina, per l’ennesima volta, la titolare Maura Ceccarelli ha trovato tre dita di sabbia nel locale, sedie e tavoli sparsi ovunque. Una situazione, quella dell’Europa, che va avanti da anni. Basti pensare che anche a condizioni normali il mare è a pochi metri dallo stabilimento: «Ad ogni mareggiata perdiamo metri di spiaggia. Quest’anno avevamo solo 4 file di ombrelloni, lo scorso anno 6, quello prima 8. Non troppi anni fa avevamo file di cabine, tende, ombrelloni, persino un giardino davanti al bar». Per Maura la situazione diventa sempre più esasperante: «Non è possibile che ogni volta devo rischiare il bar, il ristorante. Ad oggi non sappiamo nulla, sappiamo solo che ci sono state tante promesse e tanti soldi buttati, come per le due scogliere qui vicino, che hanno funzionato per due anni e poi si sono inabissate. Se la situazione non cambia non so nemmeno se arriveremo all’estate del 2021». —



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