«Contro la violenza la formazione deve cominciare a scuola»
Tanti gli interventi durante la presentazione del volume al Sunset patrocinata dal Comune di Montignoso Tanti gli spunti di riflessione
/ massa
Può continuare uno stato di diritto, come dovrebbe essere quello italiano, a essere complice degli efferati abusi e delitti perpetrati quotidianamente a danno delle donne, obiettivamente più deboli dal punto di vista fisico e spesso anche psicologico? Può la legislazione vigente “giustificare” ed attenuare violenze ed umiliazioni che spesso portano alla morte della vittima?
Queste sono le domande e alcuni dei casi raccolti nel libro “Per ammazzarti meglio” presentato venerdì all Sunset al Cinquale, scritto da Ilaria Bonuccelli giornalista Caposervizio Regione della testata “Il Tirreno” e dell’inserto “Salute”, oltre che referente per il quotidiano della campagna contro la violenza di genere, Durante la presentazione, patrocinata dal Comune di Montignoso e organizzata dal centro antiviolenza Sabine (moderata dalla sua presidente la psicoterapeuta Ilaria Vettorini), alla presenza del sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti, all’assessore alle pari opportunità Giorgia Podestà, alla presidente del Centro Antiviolenza CIF di Carrara Francesca Menconi e a Carla Conti, assistente sociale referente del Percorso Rosa Zone Apuane, sono state raccontate storie e forniti dati. Il fenomeno del femminicidio in Italia è in netto aumento, ma è molto difficile da arginare perché ad esso concorrono troppe variabili, tra equilibri familiari, paure varie o dipendenza psicologica della vittima. Si è parlato di casi di donne obbligate dalla legge ad accettare situazioni pericolose, come il caso di una costretta a dover ancora convivere con un uomo che minaccia di ucciderla da più di 15 anni o un’altra con due figli costretta a riprendersi a casa un marito con problemi psichici che, dopo averla maltrattata, uccide il figlioletto e tenta di uccidere l’altra figlia. Giornalista d’inchiesta, Ilaria porta avanti da anni questa battaglia insieme all’Associazione Carta di Viareggio di cui fa parte, e che riunisce professioniste in vari campi come Valentina Bonini, professoressa di diritto processuale penale all'Università di Pisa, le prof.sse di Diritto Penale Gaetana Morgante e di Filosofia Politica Anna Loretoni della Scuola superiore "Sant'Anna" di Pisa, Vittoria Doretti (dirigente medico alla Asl Toscana Sud Est e responsabile della rete toscana Codice Rosa), la presidente della Casa Donne Viareggio Ersilia Raffaelli, la presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio e legale rappresentante della "Robert F.Kennedy Foundation of Europe" in Toscana Marialina Marcucci.
“Discriminazioni e violenze sono spesso un problema culturale, sono figlie molte volte di pregiudizi e stereotipi. Ma c'è anche un problema di leggi – racconta l’autrice - Così la nostra proposta è di lavorare sulla formazione, come quella che facciamo nelle scuole, ma anche sulla modifica del codice penale, come già ci siamo riusciti con la nostra associazione di giuriste riguardo al risarcimento delle vittime che si basava su un listino vergognoso. Ovviamente è solo un primo passo. Il libro è alla seconda edizione, oltre che alla ristampa è stata necessaria una integrazione riguardo ai casi trattati precedentemente”
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