Il Tirreno

operazione dei carabinieri in centro a carrara 

Torna a spacciare droga dopo l’arresto d’estate

Torna a spacciare droga dopo l’arresto d’estate

Una donna di 41 aveva ripreso la sua attività nonostante fosse già stata presa La segnalazione è arrivata dai residenti che vedevano uno strano via vai

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carrara

Con l’arresto di una donna ai domiciliari che continuava a vendere droga direttamente a casa sua, i carabinieri di Carrara, guidati dal maggiore Cristiano Marella, hanno concluso un’operazione antidegrado che ha ridato un po’di sollievo agli abitanti del centro storico, esasperati dalla presenza di siringhe e resti di spinelli abbandonati per la strada, oltre che dagli strani “movimenti” davanti alle loro finestre.

Alcune mamme preoccupate per i loro bambini si erano presentate in caserma per dare l’allarme. E da lì erano partite le prime indagini.

Nei giorni scorsi erano arrivate ai Carabinieri le lamentele di alcuni residenti del centro storico di Carrara, molto preoccupati per la presenza di tossicodipendenti che si aggiravano fra le stradine intorno a Piazza Alberica e che facevano uso di sostanze accanto alle abitazioni. Una situazione che durava da diverso tempo, con il risultato di cospargere le stradine di siringhe, mozziconi di spinelli e rifiuti, soprattutto nella zona di via Beccheria e dintorni.

E non sono stati pochi i cittadini di Grazzano che, ascoltati dai militari, hanno fornito una serie di dettagli piuttosto utili per la prosecuzione dell’indagine.

I sospetti dei militari dell’Arma sono ricaduti su una 41enne di Carrara residente proprio in quella zona, che poco prima di Ferragosto era finita in manette per spaccio di stupefacenti e portata agli arresti domiciliari da una decisione del giudice in attesa del processo. La donna però non era rimasta con le mani in mano.

Peraltro, anche dopo il suo ultimo arresto, i carabinieri non avevano abbassato la guardia su di lei, perché tempo prima, quando era tornata a Carrara dopo un periodo di detenzione scontato nel carcere di Perugia, i residenti avevano cominciato a lamentarsi per l’improvvisa escalation di spaccio e degrado in tutto il quartiere.

Una coincidenza che non p statat trascurata, soprattutto dopo i recenti segnali di allarme giunti in caserma perfino da alcune mamme che frequentano il centro storico, preoccupate per i rischi che la situazione poteva creare per i loro figli.

A quel punto sono stati intensificati i controlli a casa della donna ai domiciliari, anche con personale del nucleo operativo che ha raccolto conferma del frequente via vai di personaggi conosciuti come consumatori di droghe, avvistati nelle immediate vicinanze della palazzina dove vive la 41enne, alcuni chiaramente più guardinghi di altri, come se volessero sincerarsi di non essere seguiti da nessuno.

Si sono presentati a casa della pregiudicata ai domiciliari per uno dei soliti controlli di routine che hanno lo scopo di verificarne la presenza in casa. La donna ha consegnato alcune dosi di cocaina pronte per la vendita che aveva nascosto negli slip, mentre altre dosi di eroina sono state trovate nascoste nel mobile della cucina, compresi due flaconi di metadone, bilancini di precisione e altro materiale per il confezionamento.

L’operazione si è conclusa con il sequestro di circa 25 grammi di eroina, 3 grammi di cocaina e 50 cc di metadone.

In attesa del processo ai primi di ottobre la giudice Antonella Basilone, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto gli arresti domiciliari, misura cautelare che era stata proposta dalla pm Alessandra Conforti. –

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