Il Tirreno

i presunti pestaggi in lunigiana 

Parla in aula il testimone dell’episodio del taser

Libero Red Dolce
Parla in aula il testimone dell’episodio del taser

Si tratta di un carabiniere che passava di lì in borghese e che ha visto la fuga e l’arresto Altre 3 testimonianze ascoltate per due episodi differenti

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È una giornata di ascolto dei testimoni della procura, convocati dalla pm Alessia Iacopini, al processo per le violenze nelle caserme della Lunigiana. Sono stati ascoltati in quattro su episodi differenti ma nelle prossime udienze ne saranno convocati ulteriori.

I primi a parlare sono Elisabetta Sanapo e Maurizio Coffa, genitori di Alfonso Coffa che tanti anni prima dei fatti fece una denuncia per maltrattamenti al carabiniere De Pastena. Denuncia poi ritirata.

In seguito è stato il turno del carabiniere Andrea Rossi che si trovò a passare in borghese, non in servizio, con l’automobile la sera in cui un uomo, originario del Marocco, venne fermato Kamal El Abyad. È passato alla cronaca come “l’episodio del taser”, perché secondo l’accusa i quattro carabinieri, guidati dal capo pattuglia Alessandro Fiorentino, dopo averlo acciuffato dopo un tentativo di fuga lo pestarono e poi utilizzarono in modo del tutto improprio un taser mentre si trovava a terra. Esiste anche un file audio acquisito di questo episodio, dove si sentono le urla dell’uomo.

Rossi ha confermato quanto dichiarato alla pm, cioè di aver visto El Abyad lanciare la bicicletta verso i carabinieri per poi fuggire. E poi ha aggiunto di aver visto quando l’uomo fu preso ed era prossimo a essere ammanettato sul cofano dell’autopattuglia. Dichiarazioni dunque confermate, Rossi in quell’occasione non si fermò e dunque fu testimone parziale di un’azione che fu più complessa e lunga.

Da ultimo è stata ascoltata una signora, Mirna Ragni, che si trovò a fare la spesa al Lidl in occasione di un altro episodio contestato quando un cittadino polacco, secondo l’accusa, fu maltrattato da alcuni militari intervenuti. Lei è stata ascoltata perché citata dal cittadino polacco in una sua dichiarazione lamentava di essere stato perquisito senza avere un verbale. La signora, alla quale era stata rubata la borsa, ha spiegato di avere ipotizzato che ci fosse stato un verbale.

La prossima udienza si terrà sabato 3 ottobre.

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