Il Tirreno

Il centrosinistra freme e pensa alle amministrative 

Si guarda già al 2023: Bugliani, Volpi e Lama

Manuela D’Angelo
Si guarda già al 2023: Bugliani, Volpi e Lama

Dopo le regionali qualcuno a Massa pensa al prossimo sindaco Tra i nomi degli antagonisti di Persiani, anche Fabio Evangelisti

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massa

È luogo comune pensare che, in politica, non si finisca mai di stare in campagna elettorale. Quindi, finito un giro, si pensa subito a quello successivo, che per la città di Massa saranno le prossime elezioni amministrative del 2023. Troppo presto per parlare dei futuri candidati a sindaco? Per i cittadini massesi che hanno da soli due anni eletto Francesco Persiani sicuramente sì. Ma per un partito come il Pd, ad esempio, bramoso di “riconquistare” la fiducia dei suoi elettori, tre anni per costruire la figura del nuovo sindaco di Massa potrebbero essere pochi. Non solo. Il centro sinistra, in generale, sta cercando di dimostrare che l’amministrazione di centro destra, filo leghista, è stata e sarà soltanto una parentesi e che l’elettorato, storicamente di sinistra, tornerà a voler far valere i suoi ideali e principi.

Tutto questo per dire che, sì, a Massa già si parla di possibili candidati alle prossime elezioni amministrative, con un dettaglio non da poco, uscito fresco dalle ultime regionali: la figura che potrebbe impedire il secondo mandato di Persiani, al momento, è solo una, Giacomo Bugliani. Il Pd aveva già provato a candidarlo nel 2018, ma la gentile richiesta fu declinata dal diretto interessato che voleva finire ciò che aveva iniziato, e quindi rimanere in Consiglio regionale. Nel 2023, però, le cose potrebbero cambiare: altri tre anni in Regione potrebbero rafforzare in lui l’idea che la sua carriera politica avrebbe a Massa la consacrazione necessaria. Un giovane sindaco, di sinistra, amato e rispettato. Certo, se a Bugliani venisse offerto un assessorato, invece, cambierebbe tutto: i suoi orizzonti politici sarebbero ben diversi e rinunciarvi sarebbe più difficile. Il Pd non è l’unico che sta tessendo le prossime candidature a sindaco di Massa. Tra i corridoi della politica, spuntano altri papabili concorrenti: uno di questi pare sia Fabio Evangelisti, ex assessore alla cultura della Provincia di Massa Carrara, ex deputato del Pds e poi anche dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. A sindaco di Massa, lui, si era già presentato nel 2013 e forse non ha mai smesso di coltivare quel sogno.

Ci pensa anche Italia Viva, che a Massa sta cercando di crescere, in attesa che Renzi trovi posizionamento: se i voti, per adesso, non sono molti, in mano c’è una carta “buona”, Eleonora Lama, ex assessore della giunta Persiani, trattata a pesci in faccia dalla Lega, di cui conserverà il peccato originale ma che il centro sinistra potrebbe perdonare, visto quanto si sta spendendo per una opposizione sana e critica. Infine, non mancano le voci del ritorno di Alessandro Volpi, il quale non ha mai creduto in una sconfitta personale, e potrebbe rivendicare una opportunità: in fondo chi ha voluto punire il centro sinistra nel 2018, oggi si lecca le ferite di Lega e Fratelli d’Italia al comando. Se non fosse lui il prescelto per la rivincita su Persiani, potrebbe anche essere colui che tutti ritenevano il suo “delfino”, Giovanni Rutili, ex assessore alle Finanze del Comune, uomo forte della giunta Volpi, l’uomo dei bilanci perfetti, di cui - sostengono nel centrosinistra - oggi Persiani & co stanno ancora godendo. Insomma, c’è ben poco da temporeggiare, al via le danze della politica locale. —



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