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E Baker Hughes “vara” due maxi moduli destinati alla Louisiana

E Baker Hughes “vara” due maxi moduli destinati alla Louisiana

Le gigantesche apparecchiature (9 in tutto) serviranno a esportare 10 milioni di tonnellate di gas l’anno Alla inaugurazione c’era anche il console degli Stati Uniti 

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carrara

Sono in partenza dal porto di Marina di Carrara i primi due moduli destinati al progetto di Venture Global Lng realizzati all’interno del cantiere di Avenza di Baker Hughes. I moduli industriali fanno parte di una commessa che prevede la consegna di nove unità negli Stati Uniti. L’evento è stato oggetto di una celebrazione alla presenza del management dell’azienda e delle istituzioni locali. La commessa prevede la fornitura di soluzioni all’avanguardia, modulabili ed efficienti da un punto di vista di costo – per un totale di nove moduli - per la liquefazione del gas naturale (Lng) e per la produzione e la distribuzione di energia elettrica per il progetto Calcasieu Pass, in Louisiana, nel sud degli Stati Uniti. Una volta completato, l'impianto di Calcasieu Pass fornirà gas naturale nordamericano pulito e affidabile ai mercati globali, esportando 10 milioni di tonnellate all'anno di gas.

Tra i presenti alla cerimonia Francesco De Pasquale, sindaco di Carrara, Gianni Lorenzetti, presidente della Provincia, Ragini Gupta, console presso il Consolato generale degli Stati Uniti d’America a Firenze. Erano inoltre presenti per Baker Hughes Alberto Matucci, vice presidente Progetti e Turbomacchine, Rod Christie, vice presidente esecutivo Tps e amministratore Ddlegato di Nuovo Pignone International e Marco Pagliaro,direttore del cantiere di Avenza.

«Oggi celebriamo un traguardo molto importante per la nostra azienda – ha commentato Alberto Matucci – Nonostante le difficoltà generate dalla pandemia a livello globale, abbiamo completato con successo questa prima fase del progetto dimostrando grande puntualità e la massima attenzione verso la qualità e le tempistiche di produzione richieste dai nostri clienti, mantenendo la sicurezza nei nostri stabilimenti come priorità assoluta. Un ringraziamento speciale va dunque a tutti i lavoratori di Baker Hughes e delle numerose ditte dell’indotto che hanno contribuito a rendere possibile la partenza di questi due primi moduli». Questo traguardo aggiunge poi Matucci «conferma il ruolo centrale del cantiere di Avenza nelle nostre attività, e in particolare nell’assemblaggio di moduli di grandi dimensioni per la compressione, trattamento e liquefazione del gas o per la generazione di energia elettrica».

«Questa è una delle mie prime visite ufficiali fuori da Firenze e mi fa molto piacere partecipare ad un evento che ci fa vedere concretamente a quali risultati porti la cooperazione fra la Toscana e gli Stati Uniti», ha dichiarato Ragini Gupta, console cenerale presso il Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze. «E’ una vera soddisfazione – ha aggiunto poi – che questi straordinari moduli, progettati ed assemblati qui in Toscana da un’azienda americana come Baker Hughes, però fatti da mani italiane, siano anche destinati per gli Statti Uniti. E’ bello che il volto e l’impatto di questo progetto abbia due faccie – la faccia italiana e la faccia americana, allo stesso tempo. Cioè una tangibile dimostrazione dei nostri forti legami economici». —



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di Redazione web