Il presidio
«Paghiamo scelte e divisioni nazionali, la gente non ci riconosce più ed è delusa»
La consigliera del Movimento Luana Mencarelli rivendica le cose buone fatte negli anni ma ammette che nei territori non c’è stato più ascolto
massa
Il Movimento 5 Stelle in queste elezioni regionali ha fatto la parte del giocatore consapevole dei propri limiti, pronto a partecipare, ma senza alcuna speranza di raggiungere un risultato a due cifre. E così è stato. Ma che ne è del Movimento 5 Stelle? «Abbiamo pagato a livello territoriale una gestione nazionale che alla fine è stata divisiva- commenta il voto la capogruppo in consiglio comunale a Massa Luana Mencarelli- Non siamo stati capaci in questi anni di comunicare le tante e buone cose fatte. Cose che io rivendico. Nei territori, qui a Massa e a Carrara, ad esempio, non siamo riusciti ad ascoltare le voci di tutti. Gli altri hanno denigrato e noi non siamo stati capaci di dimostrare che si sbagliavano; alle regionali Irene Galletti ha tentato di aggregarci, ma era troppo tardi; Giannarelli, il nostro consigliere regionale, ha fatto molto, ma non ha saputo rappresentare le voci dei cittadini in consiglio. La gente oggi ci crede diversi- continua la Mencarelli- e mi piacerebbe dirgli che invece non abbiamo perso i nostri valori, la nostra anima ambientalista e l’obiettivo di rappresentare le insoddisfazioni dei cittadini. Non abbiamo mai abbandonato la nostra onestà e non abbiamo mai smesso di lavorare. Però qualcosa, è vero, nel Movimento è cambiato- C’è chi ci accusa dell’alleanza con la Lega, chi di quella con il Pd. La verità è che ci siamo resi conto che era più difficile del previsto portare a termine le promesse fatte alla gente. Volevamo spaccare il mondo appena nati, e poi da adulti abbiamo dovuto guardare in faccia alla realtà, con occhi diversi, e con la consapevolezza che non si possono cambiare 40 anni di tradizioni, leggi e convinzioni con un colpo di spugna; abbiamo dovuto accettare compromessi, deviare la strada maestra. Forse i cittadini ci avevano investito della responsabilità di liberarli da tante delusioni; si aspettavano da noi un “tutto e subito” che non siamo riusciti a dargli, ma non per mancanza di volontà. È mancato qualcosa e i voti lo dimostrano». —
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