Non ci sono insegnanti per svolgere le lezioni «Diritto allo studio leso»
Alla Bertagnini i genitori protestano davanti alla dirigente «Il rischio è che i nostri figli rimangano in strada»
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Mancano i docenti per svolgere le lezioni: alla scuola media Alfieri Bertagnini e i genitori protestano. Lunedì mattina nel piazzale dell'istituto di via Venturini alcuni genitori si sono radunati per parlare con la dirigente scolastica e contestare l'organizzazione degli orari di inizio e di fine attività scolastica. Due le fasce orarie delle lezioni ad oggi stabilite all'interno della scuola, spiega una mamma, il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 11 alle 13; il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 10.30. «Con questi orari non solo è difficile organizzarsi con il lavoro – racconta Marina Lorenzetti, mamma di un giovane iscritto alla scuola media in questione – ma lo è anche con i trasporti pubblici. Io abito a San Carlo e ho due figli. Questa suddivisione dell'orario scolastico per me è insostenibile». I problemi, raccontano i genitori scesi in piazza, deriverebbero dall'aver sdoppiato alcune classi per rispettare le normative anti Covid. Una misura necessaria, ma che crea criticità sotto l'aspetto degli spazi in cui svolgere lezione e sotto il profilo del personale scolastico. «Oltre ad essere leso il diritto allo studio – continua Lorenzetti – non possiamo fare affidamento sulla scuola. E il rischio è che i nostri figli restino in strada. Ricordo che per legge se un bambino sotto i 16 anni si fa male quando non ci sono, posso essere denunciata per abbandono di minore». A stretto giro la replica della dirigente scolastica del plesso, Tiziana Lavaggi: «Stiamo offrendo un servizio scolastico in linea con quelle che sono le nostre risorse. In questi giorni verranno ufficializzate le nuove nomine dei docenti che permetteranno di ampliare l'orario. Ma fino a quel momento questa è la situazione. Ci sono docenti che ci chiedono di non sdoppiare le classi perché ritengono che la loro didattica non abbia quell'efficacia che loro desiderano. Stiamo chiedendo una relazione tecnica al responsabile della sicurezza e aspettiamo che il Comune di dia una risposta sugli spazi che non possiamo utilizzare che si trovano al pian terreno. Oggi ne parleremo in riunione alla diretta presenza di un assessore. Cercheremo di mettere in campo tutte le possibili soluzioni e con la buona volontà dei docenti cercheremo di dare il massimo». —
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