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Flop, conferme e sorprese: giù Benedetti, su Novoa
I candidati della Lega hanno mostrato scarso appeal al di fuori delle rispettive città In casa 5 Stelle “vince” Elisa Giovannelli
massa carrara
Ma tu voti la lista o il candidato? La lettura dei risultati di questa tornata elettorale, data per incertissima alla vigilia, ma poi chiusa con un risultato molto netto per il centrosinistra, ci dice che per le Regionali si vota, prevalentemente, per la lista. Difficile pensare che i massesi o carrarini abbiano votato convintamente per Giani o per la Ceccardi. Piuttosto, la maggioranza almeno, ha scelto per schieramento: destra di qua, sinistra di là.
Però, essendoci anche da eleggere i consiglieri regionali, si è giocata una partita nella partita. Quella delle preferenze. Gara che, in verità, nella nostra provincia non ha grande appeal, perchè già si sapeva che in consiglio regionale sarebbe andato un solo candidato: quello più votato della lista del candidato presidente eletto. Cioè Giacomo Bugliani. Epperò, la sfida delle preferenze è stata giocata con passione e impegno dai candidati e dalle correnti dei partiti. E le urne in questo campo qualche sorpresa l’hanno riservata. Come la affermazione, in casa Pd della candidata pontremolese Elisabetta Sordi. La qualecon oltre 2.800 voti personali ha insidiaot da vicino Roberta Crudeli, carrarese, la quale ha oltrepassato quota 3.300, assicurandosi il secondo posto nel Pd, comunque lontana da Bugliani (7.500 preferenze circa).
Ed è andato bene anche un altro lunigianese: Claudio Nova di Italia Viva: oltre 1.278 preferenze.
In casa centrodestra emerge un dato: i candidati della Lega hanno non hanno fatto boom. Nessuno sopra le 2mila preferenze – Emanuele Canepa, il più votato, ne aveva raccolte 1.610 (questi numeri sono parziali quando erano stati scrutinati 194 seggi su 261) – segno di scarso appeal a livello provinciale. Ed emerge anche il flop di Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale a Massa, in quota Forza Italia: 836 preferenze, surclassato dal compagno di partito Matteo Mastrini che con oltre 3.500 voti personali coglie un’affermazione da record. Bene è andato Alessandro Amorese, che oltrepassa quota 2mila voti (per Fratelli d’Italia), mentre per il Movimento 5 Stelle Elisa Giovannelli con 1.477 voti ha prevalso nettamente sul collega Antonio Benussi. —
claudio figaia
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