Il Tirreno

Salvini: la partita questa volta è aperta

Francesca Vatteroni
Salvini: la partita questa volta è aperta

Tanti militanti e cittadini per il leader della Lega: «Ognuno con il suo voto può essere decisivo». All’arrivo il “Vincerò”

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Carrara

Arriva accolto da due ali di folla acclamanti il suo nome: è mattina di un giorno feriale di fine estate, ecco la prima volta di un comizio elettorale di Matteo Salvini a Carrara (era già stato in città), al Paradise Beach sul viale Colombo; grande spiegamento di forze dell’ordine sul Viale Colombo, traffico fermato per un paio d’ore, lamentele e proteste.

Ma per i militanti e i cittadini, arrivati a decine, l’importante è che ci sia il “Capitano”. La musica come accompagnamento musicale mentre Salvini raggiunge il palco vuole essere di ottimo auspicio, il “Vincerò” della Turandot: prima del leader del Carroccio prendono la parola i candidati consiglieri alla Regione, Nicola Pieruccini (il padrone di casa), Eleonora Cantoni, Emanuele Canepa e Federica Fumanti, il sindaco di Massa Francesco Persiani e il suo vice Andrea Cella, «siamo vicinissimi» dicono. La vittoria è percepita molto vicina, ma il rush finale è ancora da conquistare: «Ogni uomo e ogni donna dalle montagne alla costa, con il suo voto può fare la differenza, si può vincere di uno o si può perdere di uno. Per la prima volta nella storia la partita è aperta: se non giochi hai già perso, chi non sceglie poi non può lamentarsi che le cose non cambiano» considera Matteo Salvini.

Fuori, squadre di agenti in tenuta antisommossa tengono a bada uno sparuto gruppo di manifestanti, dentro Salvini arringa: «Lavoro, lavoro, lavoro, lavoro e lavoro e poi dopo, ancora lavoro: è la nostra priorità, dobbiamo tutelare 150.000 posti di lavoro a rischio. La Toscana ha bisogno di concretezza e Susanna Ceccardi è stata sindaco e conosce la concretezza». Sono tanti gli argomenti proposti da Salvini e fra tutti c’è anche la violenza: «Noi rispondiamo con la concretezza all’ideologia, che a tanti è venuta a noia, e alle aggressioni: chi usa la violenza per portare avanti le proprie idee è un debole, la violenza non ha mai risolto niente» rivendica, ricordando anche gli episodi successi a Carrara e richiamati anche da Nicola Pieruccini, quando, alcune settimane fa, simpatizzanti donne della Lega sono state apostrofate anche con minacce e insulti a sfondo sessuale e sono stati causati danni alla sede e al camper del partito del Carroccio carrarese: «Noi resteremo in via Santa Maria per sempre!» aveva infatti alzato la voce da quello stesso palco, pochi istanti prima, Nicola Pieruccini tra gli appalusi dei suoi.

Tocca diverse criticità Matteo Salvini: le liste di attesa nella sanità, il costo dei rifiuti, tra i più alte in Toscana, la scuola e le infrastrutture carenti. «La Toscana ha i costi dei rifiuti più alti perché continuano a fare discariche anziché impianti di trasformazione dei rifiuti» e ancora «Da Massa a Firenze facciamo prima ad andare a New York». Ha ricordato il ponte di Albiano che sono mesi che giace ancora sul letto del torrente e poi la scuola: «Dobbiamo riaprire le scuole in sicurezza e mandare a casa la Azzolina che è una sciagura, mancano bidelli, insegnanti, banchi, mascherine». Punta molto sui delusi, Salvini: «Questa è una terra di cavatori, operai, di gente che lavora, ho incontrato tanti operai in giro per la Toscana che mi hanno detto di aver sempre votato a sinistra ma che, mi hanno detto, di essere stati traditi, di essere stati fregati dalla Fornero di cui la Lega li ha liberati. Buon voto».Francesca Vatteroni

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