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Niente altalena, rifiuti e casetta abbandonata Il Comune: già ripulito

C.S.
Niente altalena, rifiuti e casetta abbandonata Il Comune: già ripulito

Ai Ciliegi i cestini sono pieni e l’ex bar è un cumulo di sporcizia L’assessore Guidi: subito provveduto. Presto nuovo gestore

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Entri in quel fazzoletto di verde, giovedì mattina, e ti viene da pensare - alla Sergio Leone - “C’era una volta il parco”. Perché ai Ciliegi di parco c’è poco, piuttosto c’è quello che in un parco proprio non ti aspetteresti di trovare.

Certo la poesia di dondolare con i piedi nel vuoto i bimbi non possono provarla a meno che la mamma non sia così coraggiosa da farli salire sull’altalena che qualcuno ha pensato di attaccare, con un paio di giri di catena, ad un ramo di ulivo. Le altalene, quelle vere, non ci sono più: sono rimasti soltanto i ganci che dovrebbero sorreggerle. Vero: adesso per i più piccini c’è la nave dei pirati e ci sono pure i giochi vecchi, risistemati e ritinteggiati, ma la pavimentazione antitrauma è ko. I cestini, a contenere bottiglie e carte, non ce la fanno più, così le lasciano cadere ai loro piedi. Sotto alle panchine - qualcuna rotta - sporcizia e resti di merende. Una lattina galleggia allegramente in una pozza: a due passi dalla fontanella, l’acqua gorgoglia. Sembra - all’occhio di chi non fa l’idraulico - una perdita e l’acqua la prua della nave dei pirati la lambisce per davvero. Non solo cartacce, ma pure qualche pneumatico: uno è diventato base per un cartello, anche se il cartello non c’è. Altre due vecchie ruote sono accumulate insieme a sfalci e potature: un sottile nastro bianco e rosso tenta, solo da un lato, di limitare quel cumulo ed inibire l’accesso alla montagnetta. A due passi dal campetto da calcio, c’è quello che è rimasto della vecchia casetta bar: porta semi divelta, dentro c’è di tutto. L’accesso non è stato inibito, basta chinarsi - ma se hai 5 o 6 anni non serve - per concedersi un giro tra vecchi mobili rotti, legno, sporcizia.

Vero, però che venerdì mattina lo scenario è ben diverso: il Comune ha disposto la pulizia, gli operatori portano via 5 sacchi pieni di rifiuti. Del resto su quell’area l’amministrazione ha investito 35mila euro: un cancello nuovo, la fatidica nave e giochi risistemati. Interventi che l’incuria renderebbe vani o quasi. Marco Guidi, assessore con delega al verde, assicura che ieri mattina gli operai hanno pulito: «Il 15 settembre - aggiunge - è scaduta la gara e il 22 è prevista l’apertura delle buste per l’assegnazione dell’area». Nella speranza che la città si riconquisti quell’amato parco. —

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