Il Tirreno

L’assemblea generale a milano “in presenza” 

Confindustria Marmomacchine De Angelis ancora presidente

Confindustria Marmomacchine De Angelis ancora presidente

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Massa-Carrara

L’Assemblea Generale di Confindustria Marmomacchine, svoltasi ieri a Milano presso l'Hotel Enterprise ha visto la partecipazione di 110 delegati tra Imprenditori provenienti da ogni parte d’Italia e rappresentanti delle principali Istituzioni governative e imprenditoriali. Marco De Angelis (Gda Marmi e Graniti), di Massa, è stato confermato presidente dell'Associazione anche per il biennio 2020/2022. L’Associazione nazionale del comparto marmifero e tecno-marmifero italiano, pur nel rispetto rigoroso di tutte le norme anti-contagio, ha scelto di svolgere la propria convention annuale “in presenza” e non per via telematica - si sottolinea in una nota - quale tangibile segno di ripartenza per tutta la business community che si riconosce in Confindustria Marmomacchine dopo lo stop forzato ai meeting imposto dalla pandemia da Covid19.

L'Assemblea - su proposta del Presidente - è stata inoltre chiamata a eleggere i quattro Vice Presidenti che affiancheranno De Angelis fino al 2022: Francesco Antolini (Antolini Luigi & C. Spa) - delega a Lavoro e Relazioni Industriali; Federico Fraccaroli (Fraccaroli & Balzan Spa) - delega a Ricerca e Sostenibilità Ambientale; Corradino Franzi (Gmm Spa) - delega a Fisco e Finanza; Valentina Trois (Gruppo Sardegna Marmi) - delega agli Affari Regionali.

«Il settore lapideo italiano, sia per quanto riguarda i materiali che le relative tecnologie d'estrazione e lavorazione, nonostante lo stop imposto dalla pandemia a livello globale e un calo consistente della produzione nella prima parte dell'anno continua a dimostrare una straordinaria dinamicità sui mercati internazionali, come dimostra il deciso rimbalzo del nostro export a partire da giugno», ha commentato nel suo discorso il Presidente De Angelis. «In questo scenario che definire complesso è dire poco, ciò che mi conforta è soprattutto riscontrare la tenuta della nostra base associativa. Ed è per questo che sono convinto che si debba ripartire proprio dagli Imprenditori e dal valore di una comunità associativa come la nostra. Chiediamo pertanto alla politica e a chi ha il compito di guidare l'Italia fuori dall'emergenza di tornare a fare squadra col sistema produttivo, fornendoci risposte e supporti adeguati che riconoscano la nostra capacità di 'fare Impresa' come un valore e una risorsa fondamentale per il Paese"».



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