Italia
Tutti per funghi, inizio di stagione ok: ma le vendite non sono decollate. Parla l'esperto
Il super cercatore Alessandro Zini: in queste settimane giornate di raccolta eccezionali, siamo partiti bene
PONTREMOLI. Funghi. Basta solo la parola e si accende nell’aria un’attesa spasmodica. Attesi, spiati, coccolati, dopo le piogge agostane i tradizionali protagonisti dei nostri boschi sono in attesa delle frotte di cercatori che da ogni lato della provincia (e non solo) sono pronti ad avventurarsi lungo i boschi della Lunigiana. Insomma l’alta Lunigiana tra Zeri, Pontremoli, Filattiera e Bagnone diventa “territorio di caccia” con cestini che vengono fatti sventolare nell’aria, nell’attesa di riempirli con i prodotti principi dei nostri boschi.
E i primi risultati sono incoraggianti, con i cercatori tornati con i cestini pieni. Anche se il boom è atteso per l’inizio di autunno, soprattutto se si alterneranno, come è caratteristico nella stagione, pioggia e sole creando quell’equilibrio di caldo umido che rappresenta la condizione ideale per il proliferare del “re dei boschi”. Ma già le piogge cadute ad agosto hanno permesso di ottenere risultati interessanti come ci conferma lo zerasco Alessandro Zani, esperto per quanto concerne il re dei boschi visto che oltre a esserne un provetto cercatore è anche commerciante nel settore. «Sicuramente queste prime settimane sono state eccezionali. Tanti funghi, sani e belli. Davvero i cercatori tornavano con i cestini stragonfi di funghi di ogni qualità». Ma a questa positività si contrappone il fatto negativo che, in questa fase, c'è un po' di difficoltà nella vendita: «Sì, rispetto agli anni passati il nostro prodotto sta attirando un po' meno; di sicuro c'è la problematica del Covid-19, anche se sono convinto che ci sia dietro principalmente un fattore psicologico. Con questo caldo, ancora estivo, la gente pensa più a mangiare il pesce che non i funghi che sono legati, alla stagione autunnale».
In quest'ottica diventa importante anche il calo di temperature e la pioggia attesa per l'inizio della settimana prossima, insomma le condizioni ideali per rilanciare ulteriormente la stagione funghi entrando nel pieno dell'autunno.
Ma l’esercito dei raccoglitori di monte, di valle e di litorale, deve osservare un regolamento, la sorveglianza dell’applicazione del quale è affidata alle forze dell’ordine; pena spiacevoli conseguenze come denunce, contravvenzioni, sequestri del prodotto. —
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