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La Cisl: «Marmo una ricchezza solo per pochi»

La Cisl: «Marmo una ricchezza solo per pochi»

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massa carrara

Parte dalle indicazioni che la Conferenza Episcopale Toscana ha fornito a fine luglio su lavoro, ambiente e sanità l’appello di Andrea Figaia, segretario Cisl in vista delle elezioni.

«Il Regolamento regionale Cave e le applicazioni comunali, spesso addirittura prodotte con l'ausilio di tecnici messi a disposizione da aziende interessate, del settore – scrive, offrono strumenti operativi all’escavazione, ormai senza limiti. Persino la percentuale del marmo frantumato, che veniva fissato al 30% è sceso al 10% con una evidente distorsione a favore del mondo delle imprese e non del bene comune. Intere vallate marmifere, come quella di Fivizzano, sono ormai destinate a produrre carbonato di calcio, con frantoi mobili o trasporto del prodotto a valle con impatto ambientale derivato. Lavorazioni in zona poche. Il granito che veniva lavorato è ormai scomparso; lavorazioni artistiche o di nuova concezione legate all'arredamento, al design ecc che si contano sulla mano. È lecito, ha un fondamento morale distruggere le montagne, beni 'non ripetibili', quando il ritorno occupazionale, economico sociale è quello che è ? E' lecito investire altrove le fortune economiche che qualche sta accumulando utilizzando beni comuni non ripetibili?»

Accanto a questa riflessione, Figaia consegna ai candidati alle elezioni regionali la richiesta di esprimersi sulla rimozione dei rifiuti tossici nelle ex fabbriche chimiche sepolti dagli anni 80.

La sanità, infine: «Ancora prima del Covid si stavano evidenziando le pecche e le difficoltà del Sistema sanitario toscano. Prestazioni di alta qualità privatizzate, preferenza alle polizze, visite 'private' per avere quel medico in sala operatoria nell'ospedale pubblico, difficoltà di ricambio della classe medica esistente sia ospedaliera che territoriale. In Toscana il sistema ha tenut ma il Covid sta riprendendo: occore adesso fare tesoro di ciò che è accaduto ed evitare crisi e picchi. Ma la ciri della sanità territoriale è sotto ai nostri occhi. In questi anni è come se ci fosse stata una scelta ideologica a favore dell' ospedalizzazione, un pò aiutata anche dalle cure intermedie. Un gravissmo errore quindi al quale va posto rimedio con assunzioni strutture aiuto alle persone ammalate a casa, funzionalità dei distretti pre e post ospedalizzazione». —

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