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Scuola di Castagnetola: anche la classe terza potrà rientrare in sede
Dopo tre giorni di proteste la buona notizia
massa
Le mamme dei bambini iscritti alla scuola primaria di Castagnetola possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.
Dopo tre giorni di sciopero e diversi appelli, ieri pomeriggio è arrivata la buona notizia: anche la classe terza potrà rientrare nella sede centrale, grazie ad un'operazione di riorganizzazione degli spazi coordinata tra i responsabili della sicurezza del comprensorio Alfieri Bertagnini e i tecnici del Comune di Massa.
Ieri si è infatti svolto un incontro alla presenza del sindaco di Massa, Francesco Persiani, della dirigente scolastica Tiziana Lavaggi e di una delegazione delle tante mamme che da lunedì hanno deciso di protestare e non permettere ai propri figli di entrare a scuola per discutere del futuro di quella scuola. Le proteste nascono quasi una settimana fa, dopo l'annuncio da parte dell'istituzione scolastica di spostare una delle classi al vecchio plesso di Bergiola, ormai chiuso da diversi anni. Lo spazio è risultato essere troppo fatiscente e senza adeguati servizi igienici. Così un gruppo di mamme, piuttosto energiche, hanno deciso di farsi sentire. Lunedì si sono ritrovate fuori dalla scuola per chiedere un incontro con la dirigente scolastica con l'obiettivo di ottenere una nuova misurazione degli spazi di ogni classe e, se possibile, valutare l'ipotesi di ridurre la distanza che intercorre tra un banco e l'altro. Fino a ieri era di circa 1.80 m, oggi un po' meno. «Oggi siamo stati convocati dalla dirigente scolastica e abbiamo avuto modo di confrontarci con lei e con il sindaco sulla disposizione delle classi della scuola primaria di Castagnetola – spiega Debora Frigelli, portavoce delle mamme in rivolta – alla fine è stato stabilito che una classe verrà spezzata. Si tratta della classe seconda che contava 20 iscritti. In pratica verranno separati in due gruppi da dieci, mentre la classe terza entrerà nell'aula della classe quinta. La classe quinta, invece, sarà ricavata dal refettorio, che è molto grande e che potrà essere facilmente diviso in due parti da una parete di cartongesso». Le mamme esprimono soddisfazione: «Ci è stato comunicato che i lavori termineranno entro la fine della settimana. Noi siamo contente. Ci è dispiaciuto dover reagire con un atto di forza e dover chiamare i Carabinieri, ma non riuscivamo a farci sentire. Ringraziamo i sindaci, gli assessori, le maestre e la preside che ci è venuta incontro». — Camilla Palagi
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