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«Non smantellate la sanità» Sit-in a difesa dell’ospedale
Le richieste dei comitati di Salute pubblica: servizio di pediatria 7 giorni su 7 navetta di collegamento città-nosocomio; no al centro prelievi in via Mazzini
pontremoli
“Basta con il progressivo smantellamento della sanità pubblica e al depauperamento dell’ospedale di Pontremoli”. In sintesi è stato questo il grido d’allarme lanciato dai partecipanti al sit-in che si è tenuto ieri mattina di fronte al nosocomio di Pontremoli. Promotori dell’iniziativa il comitato di Salute Pubblica dell’Alta Lunigiana con l’adesione di due altri comitati della salute pubblica, quello di Massa e quello della Versilia, ed anche dell’Unione dei sindacati di base (Usb). Il presidio ha provato a mettere in luce alcune difficoltà della sanità locale dando vita anche ad una raccolta firme per difendere l’ospedale e promuovere una campagna di lotta per portare all’attenzione di tutti i cittadini sui problemi della sanità in Lunigiana.
«Perché purtroppo – sostengono dal Comitato – la sanità pubblica delle piccole aree come la Lunigiana è sempre più dismessa ed abbandonata. Si difendono solo i grandi presidi come Siena, Firenze e Pisa, che portano voti, ed il resto diventa sanità di serie B. E purtroppo la Lunigiana sta rischiando di retrocedere addirittura in serie C». In particolare sono tre i punti su cui si è articolata la protesta del Comitato: la difesa ed il rafforzamento del servizio pediatrico negli ospedali di Pontremoli e Fivizzano; l’istituzione di un bus navetta per raggiungere l’ospedale di Pontremoli ed infine far rimanere il centro prelievi nell’ospedale e non nel distretto sanitario di via Mazzini. Concetti espressi durante gli interventi dei rappresentanti del Comitato che si sono susseguiti davanti al Sant’Antonio Abate: «Non è pensabile che un servizio importante come quello pediatrico sia presente, nel corso della settimana, tre giorni a Pontremoli e tre giorni a Fivizzano. Una situazione che crea disagi grandissimi a tutta la Lunigiana. E poi cosa accade? Che quando non c’è il pediatra nell’ospedale, per chi è di Pontremoli conviene andare al Noa di Massa o ingolfare il Pronto Soccorso. È una situazione assurda. C’è bisogno di avere un pediatra, in entrambi i nosocomi, sette giorni su sette, anche e soprattutto la domenica».
Sulla stessa linea la protesta per la mancanza di collegamento all’ospedale, che «è uno dei pochi presidi sanitari che non ha collegamento con un autobus, un pullman navetta. Un mezzo necessario per i pazienti, i loro parenti e anche per il personale sanitario».
Ultimo aspetto, ma forse quello che sta più a cuore ai rappresentanti del Comitato è la questione del centro prelievi «che deve tornare all’ospedale. Ci sono gli spazi ed è il luogo più idoneo. Non comprendiamo la scelta dell’Asl e dell’amministrazione di portarlo nel distretto di via Mazzini in spazi stretti e angusti. Creando difficoltà tanto che ora per potervi accedere è necessario prenotare. Perché non sfruttare gli spazi dell’ospedale?».
Tra i partecipanti al presidio: Luigi Gariano, candidato dei 5Stelle in Regione, balzato all’onore delle cronache per avere occupato il consiglio regionale per protesta in difesa dei disabili, Salvatore Catello, altro candidato alle regionali, Andrea Quartini, consigliere regionale, e i sindaci Matteo Mastrini di Tresana e Annalisa Folloni di Filattiera entrambi candidati alle prossime regionali. —
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