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«Le anatre del canale Brugiano uccise da tossina botulinica»
Il Comune ha effettuato con Asl le ricerche sul caso delle morie in acqua «Si forma in ambienti con scarso ricambio di ossigeno, in estate e senza piogge»
massa
Ad uccidere le anatre ritrovate nel Brugiano la scorsa settimana, è stata una tossina botulinica, non nociva per l'uomo: a dirlo è il Comune di Massa che, dopo l’allarme lanciato anche da alcune ragazze che si erano “ustionate” la pelle immergendosi nel canale, per salvare una papera, ha iniziato le sue verifiche.
«Si tratta della tossina botulinica di tipo C, quella che colpisce principalmente i volatili, estremamente tossica per anatre e oche, definita appunto “botulismo aviare”- si legge nella nota del Comune- In merito alle morie di questi animali l'Ufficio ambiente del Comune si è attivato da tempo, sin dai primi ritrovamenti a fine luglio scorso, per accertarne la cause. Il 3 agosto sono state rimosse dal corso del Brugiano alcune anatre morte e un ratto ed è stata richiesta alla Asl l'analisi delle carcasse. I risultati individuano nella tossina botulinica di tipo C la responsabile della morte degli animali. Tale tossina si forma naturalmente in ambiente con vegetazione in putrefazione e con scarso ricambio e ossigenazione delle acque, in particolare durante il periodo estivo caratterizzato da scarse piogge e alte temperature. Non è possibile debellare la tossina- continua il Comune- ma è possibile il suo contenimento, attraverso la rimozione delle carcasse degli animali (non sempre facilmente individuabili nel Brugiano, in quanto caratterizzo da una folta vegetazione). Oltre ai rituali e previsti interventi di disinfestazione programmati nel piano estivo, (quelli volti ad esempio ad eliminare insetti che depongono le larve nelle carcasse e a derattizzare per eliminare i topi che si cibano di carcasse) l'Ufficio Ambiente, in collaborazione con Asmiu, ha immediatamente provveduto ad attivare ulteriori disinfestazioni. Sono state poi effettuate altre due rimozioni di animali morti, il giorno uno e il giorno 11 settembre, per le quali è stata richiesta un'ulteriore analisi da parte di Asl e un ulteriore intervento di Asmiu per una disinfestazione e una ricarica delle esche nelle cassettine poste per la derattizzazione».
«Il batterio che produce la tossina, il «Clostridium botulinum- conclude la nota del Comune- è in grado di innescare “naturalmente” un circolo vizioso che può arrivare a sterminare anche un gran numero di volatili nel giro di poco tempo in quanto spore di botulino possono sopravvivere nascoste nel fango limaccioso dei fiumi anche per anni, resistendo al gelo e al caldo rimanendo quiescente. In assenza di acqua le anatre o altri volatili possono arrivare a cercare da mangiare rovistando nel fango. Probabilmente è quanto hanno fatto le anatre ritrovate nel Brugiano Già nel 2015 si era verificato un caso simile che aveva interessato sia il Brugiano sia il Lavello. —
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