Italia
Processo a don Euro stamani si torna in aula
carrara
Processo don Euro: si torna in tribunale oggi alle 13 dopo una ultima udienza, nel luglio scorso, che aveva visto sfilare gli escort gay dell’ex sacerdote Luca Morini. E nel corso della quale erano state ripercorse anche le spese pazze dell’ex parroco.
Quello che è emerso è un ritratto di Luca Morini a tinte forti: si presentava come un giudice molto famoso, con amicizie "potenti" del calibro di Silvio Berlusconi, Matteo Renzi e delle famiglie più in vista della Toscana. Nelle sue parrocchie, da Fossone e a Caniparola, non teneva neppure la contabilità. Lasciava i registri in bianco, non pagava le bollette e per le messe (o le intenzioni di messa come spiegano dalla diocesi) pretendeva 300 euro anziché i tre euro destinati come rimborso ai sacerdoti. Questo è il ritratto dell’imputato Luca Morini, ex don Luca Morini. Ora per tutti don Euro, un uomo che - secondo le accuse - si era disegnato una doppia vita: amico dei potenti e dei politici, per i ragazzi escort che frequentava a pagamento. Parroco di campagna, con il vizio della cocaina e la bramosia per il denaro, nella realtà, stando alle testimonianze dei suoi (presunti) accompagnatori. Luca Morini si trova a processo, lo ricordiamo, per estorsione, autoriciclaggio, detenzione, cessione di droga e sostituzione di persona. Non sarà invece processato per truffa perché non è stato denunciato da nessuno dei parrocchiani che sarebbero stati "taglieggiati" a suon di messe che avevano i prezzi degli oggetti extralusso acquistati per gli escort. La storia di don Euro venne e a galla nel 2015, quando un escort napoletano, Francesco Mangiacapra, scoprì per caso che l’uomo con cui stava consumando una notte di sesso a pagamento era in realtà un prete. —
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