Il Tirreno

la seduta 

Imu e Garante per i disabili, il sì del consiglio comunale

Ivan Zambelli

Entrate ridotte a Palazzo civico a causa della pandemia E la Zanti sulla nuova figura: «Presenterà all’amministrazione  i disagi di chi ha una disabilità»

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MASSA

Un consiglio comunale relativamente rapido, anche grazie alla defezione di quasi tutti i consiglieri di minoranza, ha approvato le aliquote Imu per l’anno 2020 ed il regolamento per l’istituzione della figura del Garante dei disabili. L’Imu è tra i tributi propri del comune l’entrata principale, perché si applica alla componente immobiliare del patrimonio. Ai primi di luglio il consiglio comunale aveva approvato il nuovo disciplinare dell’Imposta municipale unica, resosi necessario per l’abrograzione della Iuc (Imposta unica comunale) che comprendeva a sua volta Tari, Tasi ed Imu.

Lunedì pomeriggio il consiglio comunale è stato chiamato ad approvare le aliquote. «Le aliquote rispetto l’anno precedente -spiega l’assessore Pierlio Baratta- sono rimaste pressoché invariate, e gli interventi operati sono stati la riduzione di 0,2 punti percentuali su certi immobili per venire incontro alle esigenze dei commercianti». Tuttavia ciò che emerge dalla relazione dell’assessore è che rispetto ai 19 milioni e 950mila euro del bilancio di previsione le entrate si sono ridotte a 17 milioni e 860mila: «Ciò è dovuto all’effetto del Covid, ed agli interventi del governo che hanno esentato alcune attività, come ad esempio quelle del settore turistico, ricettivo ed alberghiero, e dallo stesso ente che ha stanziato una somma in favore dei proprietari e gestori di immobili di categoria C1 e C3 (negozi e botteghe, laboratori per arti e mestieri)».

Insomma, continuano a ripresentarsi le conseguenze economiche della pandemia.

L’ultimo ordine del giorno nella seduta di consiglio comunale è stata l’approvazione del regolamento del Garante delle persone con disabilità, relatrice l’assessore alle politiche sociali Amelia Zanti: «Con questo atto il Comune si dota di un programma nuovo ed innovativo, che ha poche corrispondenze in Italia. Si tratta di una figura istituzionale che tutelerà i diritti dei disabili e che presenterà i loro disagi all’amministrazione. Sarà scelto e nominato dal consiglio comunale, per una durata di tre anni rinnovabili solo per un altro mandato. La persona che ricoprirà l’incarico dovrà dare ampia prova di indipendenza».

Il regolamento del Garante delle persone con disabilità, sebbene prevedesse già delle modalità per le segnalazioni dei casi di disagio, è stato emendato da una proposta della presidentessa della commissione consigliare sociale Eleonora Cantoni, estendendo le segnalazioni al Garante a «tutte quelle persone che vogliono portare all’attenzione dell’amministrazione un caso specifico di cui sono compiutamente a conoscenza». —
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