Il Tirreno

la lettera 

«Il giudice ci aiuti a curare mio marito»

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Sono la moglie del 62enne arrestato, sì è vero mio marito è stato arrestato perché ha fatto delle cose gravi. Io non sono andata dalla polizia, ma siamo stati chiamati, io e i miei figli.

Mio marito ha una forte depressione e la sfoga nell’alcol da quanto purtroppo è rimasto a casa dal lavoro per avergli tolto la patente, sempre a causa dell’alcol, circa due anni fa.

Io l’ho dichiarato anche alla polizia che se mio marito non beve è una persona bravissima. Però in questi ultimi tempi l’alcol gli dava alla testa e non capiva più niente e per questo diventava aggressivo, e però con l’aiuto di mio figlio riuscivamo a immobilizzarlo finché non arrivavano le forze dell’ordine. Detto ciò quindi mio marito non mi ha mai picchiata e non mi ha mai fatto delle pressioni psicologiche. Io e i miei figli abbiamo dichiarato alla polizia di chiedere al giudice che ci aiutasse per farlo curare.

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