Il presidio
«Dico 1.495 volte grazie al cuore della nostra città»
La raccolta fondi per la famiglia delle due sorelline travolte e uccise da un pioppo alla Partaccia Don Raffaello PIagentini: una carezza cristiana. Il dottor Angelo Bianco: un gesto dovuto
/ CARRARA
«Don Raffaello (Piagentini, ndc) ha predicato che è giusto pretendere il rispetto della pena, ma è un dovere cristiano perdonare la colpa. La nostra raccolta è stata un umile riconoscimento alla loro pietà, una carezza cristiana al loro dolore. Carrara ha dimostrato di ritrovarsi unanime nel valore della solidarietà. 1495 volte grazie». Lo scrive direttamente su Facebook Angelo Bianco, medico dell'ospedale di La Spezia, carrarese d'adozione ormai nell'ultimo periodo, che annuncia così, tramite i gruppi social cittadini, la somma raccolta per la famiglia delle due sorelline – Jannat e Malak, 2 anni e mezzo e 14 anni – scomparse nella tragica mattinata di domenica 30 agosto al camping “Verde mare” alla Partaccia. In meno di un paio di settimane (da lunedì 31 a domenica scorsa, di fatto) la cifra raccolta dalla parrocchia sfiora quota 1500 euro e, fa sapere Bianco, «per vari motivi tra cui quelli organizzativi Don Raffaello ha preferito fermarsi con domenica scorsa, la conta però non è ancora terminata, quindi quella cifra sarà destinata ad aumentare sicuramente. La solidarietà, davvero straordinaria, è arrivata anche da fuori zona», aggiunge. Una vicenda, quella delle due sorelline, che ha sconvolto l'intera comunità apuana e che a Carrara si è prontamente tradotta nelle ore successive in una raccolta fondi, con sede organizzativa il Duomo, per la famiglia Lassiri. «Sappiamo che i soldi non ridaranno a questa famiglia la vita, la gioia del vivere e sappiamo anche che ci saranno enti preposti per accertare le responsabilità, noi quello che possiamo fare è questo», ci aveva detto, non appena partita l'idea, Don Raffaello Piagentini, spiegando: «Per quello che vale, è giusto dare ciò che le persone reputano per questa situazione, ovviamente il Duomo sarà lo spazio “fisico”, ma la raccolta è portata avanti da tutta la parrocchia e i suoi parrocchiani». Un'iniziativa, per la precisione, partita dal dottor Bianco: «Non voglio la “paternità”, l'importante è il buon esito: e cioè che la cittadinanza di Carrara risponda», aveva però precisato subito il medico. Prima, dunque, l'idea, poi l'attuazione con la speranza di una risposta dalla cittadinanza che non è tardata ad arrivare e che ha mostrato ancora una volta il grande cuore nei momenti difficili. Il progetto ha incassato difatti subito l'adesione di vari commercianti del centro e anche dell'associazione Artisti del Borgo che ha donato un'opera al Duomo. «Don Raffaello non si aspettava una risposta così grande, ma neppure noi, era entusiasta. È stato un risultato straordinario, con una vera e propria gara di solidarietà per offrire i premi per la lotteria. Ognuno ha fatto un'offerta libera e sono stati venduti oltre 200 biglietti; per l'estrazione non ci sarà un primo premio, tra ciò che commercianti e artisti hanno consegnato, perché il valore di ognuno è inestimabile come inestimabile è il valore della solidarietà e i fortunati allora sceglieranno secondo il proprio piacere. È un inno solidale spontaneo, sincero, cristiano e la condivisione immediata che ha avuto ne è la traduzione civile e, orgogliosamente, carrarina», ha spiegato Bianco. —
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