Il Tirreno

dalla spiaggia di marina di massa 

Una giornata speciale per ricordare i marinai scomparsi in mare

2 MINUTI DI LETTURA





marina di massa

Lo scorso 5 settembre allo stabilimento balneare dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia a Marina di Massa, si è svolta la 67ª edizione della Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare. La Cerimonia commemorativa, a causa dell’emergenza sanitaria, ha visto un programma ridotto rispetto alle edizioni passate. Hanno partecipato il Direttore del Centro Interforze Munizionamento Avanzato di Aulla C.V. Santino Mussi, il Comandante in 2ª della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara C.F. Enrico Pasqualotto, il T.V. Lorenzo Bellotta della Base Elicotteri Maristaeli di Luni-Sarzana, il 1° Maresciallo Massimiliano Maionchi della Delegazione di Spiaggia di Marina di Massa, il Vice Sindaco del comune di Massa Andrea Cella e Fernando Della Pina comandante della Polizia Municipale di Massa. Dopo la benedizione della corona si sono imbarcati su una barca i soci Giovanni Caribotti, Renzo Vignali e l'alfiere Giuseppe Basteri del Gruppo di Massa, unitamente al Labaro di Assoarma. Ad attenderli, un’unità navale della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara. Dopo il lancio della corona in mare è seguita da terra la lettura della Preghiera del Marinaio accompagnata dalle note del silenzio. Questa Celebrazione, dedicata alla memoria di tutti i marinai, sia civili che militari, caduti in mare, è ormai un appuntamento tradizionale per il Gruppo A.n.m.i. di Massa che ogni anno dedica una giornata commemorativa unendo il ricordo dell’affondamento della corazzata Roma e degli incrociatori De Noli e Vivaldi, avvenuto all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre. Il presidente e il Consiglio Direttivo ha rivolto un grande ringraziamento a coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa all’insegna del motto “una volta marinaio, marinaio per sempre”. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera