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Tanti edifici nuovi: un’arma in più contro i rischi contagio
Gianni Lorenzetti: gli investimenti nelle strutture scolastiche degli ultimi anni consentono di affrontare meglio l’emergenza
bagnone
La scuola al tempo del Covid sarà scandita dai nuovi protocolli anticontagio. Accanto agli zaini ed ai libri, troveranno il loro posto le mascherine ed il gel igienizzante, che diventeranno parte integrante della vita studentesca per tutto l’anno scolastico. Nelle strutture scolastiche si osserverà scrupolosamente tutti i precetti che verranno indicati dal Ministero, con accessi diversificati, in modo da non creare assembramenti in fase di ingresso od uscita, a controllo sulla vestizione dei dispositivi di protezione individuale, distanziamento all’interno delle classi, con un riassetto a livello logistico degli alunni ed una costante igienizzazione delle superfici.
La Lunigiana può contare su molti edifici scolastici nuovi, realizzati nell’arco degli ultimi dieci anni, un fattore che potrebbe diventare fondamentale nel contrasto alla propagazione del virus. È quanto dice Gianni Lorenzetti, presidente della Provincia di Massa Carrara: «Raccogliamo oggi i frutti degli investimenti fatti sulla Lunigiana negli ultimi anni. In questo momento di difficoltà la presenza di edifici nuovi e sicuri, dotati di grandi spazi rende più agevole rispettare i protocolli. Fivizzano, Bagnone e Villafranca hanno visto interventi che hanno realizzato nuove strutture o messo in sicurezza quelle esistenti. Per sviluppare in sicurezza l’anno scolastico però occorre che ci sia la collaborazione di tutti, partendo dagli enti istituzionali fino alle famiglie. Il sistema regge se collaboriamo tutti». Lorenzetti guarda già in avanti, oltre l’emergenza sanitaria: «Continueremo ad investire sull’ampliamento del patrimonio edilizio della Provincia, progettando scuole nuove, sicuri, all’avanguardia che possano rispondere alle esigenze di un mondo, quello scolastico, in continua evoluzione».
Lucia Baracchini, preside dell’Istituto Pacinotti-Belmesseri di Bagnone, che racchiude in sé alberghiero, meccanico e agrario, quest’ultimo con sede a Fivizzano, ci racconta come sarà tornare in mezzo ai suoi studenti, dopo la lunga parentesi del lockdown e della didattica a distanza: «Si torna con uno spirito più affaticato da un’estate piuttosto intensa sotto il profilo dell’organizzazione della struttura scolastica e della quotidianità degli studenti. Allo stesso tempo però c’è grande positività perché tutto il lavoro che abbiamo svolto consentirà ai ragazzi di tornare a scuola con i propri compagni. Ci aspetta però un percorso non semplice, che richiederà un forte autocontrollo anche da parte dei ragazzi che dovranno restare fermi ai propri banchi per tutta la durata delle lezioni. So che sarà molto dura per loro, ma spero che capiscano l’eccezionalità dell’evento. Lancio un appello ai genitori: siate i custodi del benessere dei vostri figli, non lasciateli frequentare se hanno sintomi». La risalita del numero dei contagi però preoccupa: «Certo che c’è preoccupazione – prosegue Baracchini – ma nessuno di noi vuole tornare indietro, all’inizio della pandemia. Rafforzare il sistema di tracciamento e trattamento potrebbe fare davvero la differenza». —
cristiano borghini
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