Il presidio
Piscina comunale: dubbi sulla chiusura, Pd e M5s all’attacco
L’amministrazione chiede di aspettare l’uscita del bando Forza Italia replica: «Ereditati dalla sinistra solo disastri»
massa
È uno scontro a suon di interrogazioni, risposte, repliche, mail e sopralluoghi, quello che riguarda in queste ore la piscina comunale di Massa. Si parte con il Movimento 5 Stelle che vorrebbe dall’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi una rassicurazione sulla dimensione della vasca, 50 metri, eccellenza del territorio. All’interrogazione della consigliera Mencarelli, gli assessori, Guidi e Balloni, hanno risposto dicendo che era intenzione della giunta mantenere i 50 metri, ma in realtà secondo i 5 Stelle il progetto che hanno di fatto approvato non presenta nessuna indicazione che confermi la loro dichiarazione, anzi si prevede, sia per la piscina interna, coperta, che per quella esterna estiva, la dimensione di 25 metri. Guidi risponde ancora: «Possono stare tranquilli; nel bando verrà scritto che i 50 metri sono una condizione essenziale per l’aggiudicazione dei lavori».
C’è poi l’intervento del consigliere del Pd Stefano Alberti, riguardo la notizia, non ancora ufficialmente smentita, della rinuncia della società Alto Tirreno di Sarzana alla gestione provvisoria della piscina comunale dopo il sopralluogo all'impianto. «La piscina- scrive Alberti- è stata lasciata chiusa tutta l'estate, con la promessa di una nuova riapertura e gestione provvisoria il 7 settembre, e l'avvio del percorso di realizzazione di un nuovo impianto natatorio con lo strumento del project financing. Strumento che lascia molti dubbi sia progettuali che economici. Si è cercata una soluzione complessa e dispendiosa e di incerta convenienza invece di una ristrutturazione meno onerosa e rispettosa di un impianto, memoria storica della nostra città. Continua la mancanza di chiarezza e di cosa effettivamente si è messo in atto senza la necessaria partecipazione, senza condivisione e senza trasparenza.
A difendere l’operato dell’amministrazione comunale, ci pensa Forza Italia di Massa: «Il degrado della piscina rappresenta uno dei tanti scempi amministrativi che il Pd e la sinistra intera hanno lasciato in eredità alla comunità. Senza alcuna vergogna e con immensa ipocrisia, proprio il Pd si lamenta dell’attuale mancata riapertura facendo finta di non sapere che ciò è dovuto alle condizioni disastrate nelle quali la piscina è stata restituita alla città dall'ultimo gestore».
E riguardo i lavori di manutenzione: «Furono o no le passate amministrazioni a procedere alla “impermeabilizzazione e posa di ceramica” per il rifacimento della piscina di Massa ? Fu, o no, il Pd a spendere 1,8 milioni di euro appaltando il rifacimento delle vasche, perché i lavori precedentemente effettuati erano risultati insoddisfacenti, ammettendo quindi che per il primo intervento erano stati buttati i soldi dei cittadini?». Ma i dubbi non finiscono qui per Fi: « E' vero che il Pd ha affidato in gestione la piscina comunale chiedendo una cauzione di soli 800 euro? Ma la cosa che a noi di Forza Italia crea maggior sconcerto è non esser riusciti a capire dai dirigenti di settore a quando risale la rottura di 2 su 4 tubazioni che riempivano la piscina esterna. Da allora, rimasta vuota e senz'acqua, le mattonelle hanno iniziato a rompersi ( cosa prevedibile per chiunque avesse un minimo di conoscenza sulle piscine) creando anche le perdite di acqua stessa. Ed a proposito di perdite, sappiamo che la Sport Management si è accorta della rottura delle tubature di riempimento, presumibilmente dopo aver ricevuto una bolletta stratosferica da Gaia spa. Bolletta che Gaia ha verosimilmente stornato loro causa 'perdita occulta' per poi distribuirne i costi sulla nostra comunità. Di che importo parliamo? Quanti milioni di metri cubi d'acqua sono andati dispersi a scapito delle tasche dei cittadini ignari? Abbiamo davvero necessità di un intervento della Corte dei Conti per certificare i disastri che il Pd continua a perpetrare? Certo è- conclude Fi- che i cittadini massesi dal 2011 ad oggi hanno visto spendere dalla sinistra milioni di euro per la piscina, che è stata restituita in uno stato di incuria e totale degrado. Per questo, anziché fare ipocritamente gli scandalizzati e puntare il dito contro la nostra nuova amministrazione dovrebbero guardarsi allo specchio: fare autocritica e chiedere scusa alla collettività per gli sperperi ed i disastri lasciati da loro in eredità». —
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