Il Tirreno

musica e immagini 

Il Mercurio a Venezia: il premio alla carriera va a Federico Savina

l.b.

Al festival del Cinema la consegna del riconoscimento al musicista che ha lavorato con Rota e Morricone

2 MINUTI DI LETTURA





massa

È arrivato solo alla sua seconda edizione, ma ha già raggiunto il prestigioso red carpet del 77esimo Festival del cinema di Venezia il premio Mercurio d’Argento Città di Massa, nuovo festival dedicato alla musica per immagini, ideato da Stefano De Martino, già patron del Premio Lunezia.

L’edizione appena conclusa, di cui Laura Morante è stata madrina, ha avuto un’appendice che ha portato il premio Mercurio d’Argento fino al più importante evento italiano del mondo del cinema. Venerdì scorso Stefano De Martino e Loredana D’Anghera, direttrice artistica del premio, hanno consegnato il Mercurio d’oro alla carriera a Federico Savina, l’ormai famosa statuetta che riproduce la statua del Mercurio dell’omonima piazza massese, realizzata dalle Fonderie Massimo Del Chiaro, all’interno dello Spazio Fondazione Ente dello spettacolo Hotel Excelsior di Venezia Lido in un evento condotto da Lorella Ridenti.

Padrini della cerimonia sono stati Massimo Dapporto e l’attrice pluripremiata Lucianna De Falco nota per essere stata diretta sul grande schermo da maestri del calibro di Marco Ferreri, Paolo Sorrentino, Mario Martone. Ecco la motivazione del premio a Federico Savina: “Federico Savina ha attraversato la storia recente del cinema e della musica leggera italiana apportando sempre con ingegno, fantasia, e dedizione il proprio stile e un sound che sono parte integrante di quella stessa storia. Ha impresso la propria cifra in incisioni ormai mitiche regalandoci oggetti sonori iconici come l’armonica a bocca di C’era una volta il Westï o i riverberi utilizzati dal maestro Lavagnino. Di fatto contribuendo alla costruzione dell’immaginario dell’ età dell’oro del cinema italiano che ancora oggi riverbera nel mondo. Il suo lavoro a fianco di maestri come Nino Rota, Ennio Morricone, Carlo Savina, Carlo Rustichelli, restano come pietre miliari del cinema trascendendo i confini della fonia per trovare posto nel più ampio orizzonte della cultura italiana tout court contribuendo in maniera insostituibile e personalissima come un artista all’incisione del suono di un’epoca nella storia. —l.b.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web