«Ecografia e radiologia troppe problematiche»
Secondo lo sportello di Cittadinanzattiva, l’attività ecografica è sospesa al Noa e al Centro Polispecialistico Monoblocco
Massa-Carrara
Da tempo - si spiega in una nota - «lo sportello di Cittadinanzattiva di Carrara-Lunigiana del Tribunale per i Diritti del Malato (Tdm in sigla), registra una grave situazione determinata dalla disfunzione nello svolgimento dell'attività ordinaria ambulatoriale ecografica e radiologica».
E si fa notare: «Dopo varie verifiche risulta che da tempo è stata sospesa l’attività ecografica presso i centri del Noa, del Centro Polispecialistico Monterosso “Achille Sicari” e dei distretti; quella radiografica presenta tempi di prenotazione di almeno quattro mesi. L'unico punto funzionante ecografico, da quello che ci è stato indicato, nell'area, è quello di Pontremoli che lavora ad orario ridotto. Tutto ciò ha causato un forte disagio nella popolazione, numerose proteste agli operatori del Cup (sempre più bersaglio delle lamentele) ai quali diventa difficile dare risposta agli utenti in merito alla situazione creatosi».
«Connesso al problema esposto - si aggiunge nel documento - vi è anche il fatto che tante visite programmate, per le quali gli specialisti avevano chiesto l'esame diagnostico indicato, sono state rinviate per l'impossibilità di eseguire tempestivamente gli esami. Sopperiscono ovviamente gli istituti privati i quali nella suddetta situazione trovano “giusto” riferimento».
Il Tribunale per i Diritti del Malato (Tdm) di Carrara-Lunigiana «ha anche chiesto lumi in merito ma nessuna risposta ad oggi è pervenuta. Ci è stato risposto in via informale, e di questo ci scusiamo se fosse errato, che questa situazione viene decisa dal primario in accordo con la responsabile delle liste d'attesa dell'area vasta Toscana nord-ovest. Di fatto non possiamo che stigmatizzare la situazione che si è venuta a creare e che perdurando mette in ginocchio l'utenza debole della provincia. Sarebbe opportuno ribadire quanto nella Legge 23 Dicembre 2005 n. 266, art. 1, comma 282 dove si specifica che nelle aziende sanitarie ed ospedaliere è vietato sospendere le attività di prenotazione delle prestazioni. Il Covid19 non può divenire panacea delle disfunzioni. Questo principio liberale non può essere a nostro avviso mai dimenticato almeno chè non si giustifichi specificatamente come oggi per situazioni straordinarie emergenziali ma nessuno di questi aspetti è stato indicato. Attendiamo quindi fiduciosi una risposta da parte della Azienda Toscana Nord Ovest su queste problematiche e sul altre che porteremo alla loro attenzione», si conclude la nota.
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