Il Tirreno

stragi nazifasciste 

Tenerano non dimentica oggi la commemorazione

M.L.
Tenerano non dimentica oggi la commemorazione

Nell’estate del 1944 i tedeschi sterminarono due famiglie di cui facevano parte anche 5 bambini piccoli Il ricordo del sindaco

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Fivizzano

Si chiude oggi a Tenerano il ciclo delle commemorazioni delle stragi nazifasciste avvenute nel territorio fivizzanese.

Dopo Mommio, San Terenzo Monti e Vinca, si ricorda l'eccidio di Tenerano, altra località martire colpita dalla furia nazista nell'estate del 1944. Il programma prevede alle ore 9 la messa in suffragio ai caduti; alle 10 deposizione di una corona di alloro al cimitero e alle 10.40 l’intervento del sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti. Il 13 settembre del 1944, nella piccola località della Valle del Lucido, i tedeschi sterminarono due intere famiglie delle quali facevano parte 5 bambini. Significativa la testimonianza del parroco Edoardo Farinelli, tratta dal libro “Per non dimenticare” curato dai sacerdoti Guido Ceci ed Edoardo Mori: «Quel giorno mitragliarono l'intera famiglia di Pietro Antoniotti, composta dai genitori, Pietro e Isolina, dal figlio Adriano, falegname, e dalla sua sposa Laura con una bambina di circa due anni e mezzo. Poi la famiglia di Mario Furfori: sua moglie Santina con quattro figli, il maggiore di 14 anni e il piccolo di soli 6 mesi e il babbo della sposa, Agostino. Si erano rifugiati in una capanna vicino al cimitero: i nazisti vi appiccarono il fuoco e tutti morirono». Della famiglia Furfori si salvarono il capo famiglia Mario e i figli maggiori, Luciano, Livio e Barbara. Le vittime: Diamante Antoniotti 30 anni, Mirella Antoniotti 1 anno, Pietro Antoniotti 59, Amelio Forfori 8, Duilio Forfori 5, Orietta Forfori 6, Oscar Forfori 13, Santina Morelli 38, Isolina Sisti 65, Laurina Vincenti 27. —
M.L.

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