Italia
«Regina Elena, nessun dialogo con il Cda»
L’allarme del sindacato: è necessario convocare al più presto un tavolo per fare il punto sulle criticità segnalateci nella Rsa
carrara
Regina Elena, la Cisl Fp ribadisce: «Nessun dialogo con il cda e tante criticità, subito un tavolo».
In una nota l'organizzazione sindacale mette in fila ciò che non va, per loro, nella gestione della Rsa Regina Elena. Si parte dal mancato incontro con i vertici. «Il solo incontro ottenuto si è svolto con l'allora già dimissionario direttore dottor Francesco Fariello. Rileviamo con immenso dispiacere, nei fatti, un evidente oltre che inspiegabile ostracismo da parte del presidente dottor Giuseppe Profili e del consiglio d'amministrazione nei confronti della Cisl Fp», premettono. Poi si comincia con le «criticità». Come «le modalità di assegnazione del premio di produttività definito successivamente al periodo oggetto della valutazione. Insomma prima sono state definite le valutazioni e successivamente sono state stabilite le regole, l’esatto contrario della buona amministrazione. Quali sono le regole con cui i dipendenti saranno valutati per il loro operato nel 2020? Pretendiamo di stare al tavolo di contrattazione e vogliamo risposte. Le modalità di valutazione e la loro applicazione, seppur sottoposta alla visione del personale per eventuali miglioramenti, hanno prodotto molto scontento e iniquità fra gli stessi. Nello stesso tempo chiediamo che venga fatta chiarezza sulle posizioni dei tanti tempi determinati che lavorano all'interno della Rsa», vanno avanti. «Nel bel mezzo del silenzio del cda abbiamo assistito a un evidente peggioramento dei servizi. Dietro un silenzio assordante è stato tolto un infermiere di notte. Perché questo è avvenuto oltretutto senza nessuna informativa sindacale? Riteniamo inaccettabile il passo indietro fatto dalla Rsa sui servizi e ci auspichiamo che grazie alle nostre segnalazioni venga davvero ripristinato come promesso. Perché il centro Alzheimer è ancora chiuso mentre nella Lunigiana sono riaperti da due mesi? Ci stupisce che una struttura pubblica come la Regina Elena sia il fanalino di coda a causa di una noncuranza e incompetenza del vertice nonostante gli ottimi professionisti che vi lavorano», osservano. —
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