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La posta del cuore di Natalia Aspesi, e Lella Costa incanta
Uno spaccato di Italia visto attraverso le lettere di giovani e meno giovani, il tutto condito da grazia e tanta ironia
/ carrara
“Questioni di cuore”, la rubrica settimanale tenuta dalla giornalista Natalia Aspesi fin dagli anni’90 su Venerdì di Repubblica, è diventato grazie alla sua longevità e allo speciale rapporto saputo coltivare con grazia e intelligente ironia dalla giornalista, un intimo spaccato della società, capace di entrare nella camere da letto degli italiani e negli anfratti più intimi del loro cuore. Ed è diventato poi, uno spettacolo di Lella Costa, andato in scena sul palco di Convivere, e dove l’artista legge e commenta alcune delle tante lettere arrivate alla casella postale della Aspesi durante tutti questi anni, assieme allo psicoterapeuta amico Vittorio Lingiardi. Si sorride molto nel leggere le nostre confessioni, i nostri tradimenti, le illusioni e disillusioni fuori e dentro il letto, ma sempre dentro il cuore e si sorride di fronte alla franchezza aristocratica, diretta e graffiante con cui la giornalista ha sempre saputo mantenere vivo il legame con i suoi lettori. C’è la lettera telegramma di Giuseppe da Udine, letto dalla Costa rigorosamente con accento veneto: «Sposato da 25 anni, 2 figli, poco prima dei 50 ho avuto una storia durata quasi 4 anni con una donna, 5 anni più giovane anche lei sposata con 2 figli, per tutti e 2 era una scappatella dopo tanti anni di matrimonio, tutto si reggeva su telefonate e sms perché riuscivamo a vederci solo ogni 2 settimane nel mio garage. La storia è finita perché ho sbagliato l’invio di un sms piuttosto caldo che è arrivato invece a mia moglie». C’è chi racconta: «Sono per fortuna disgraziatamente vecchia: tanti anni fa mi sono piaciuti alcuni uomini e sono piaciuta ad alcuni uomini. Ma da quando ho visto Gianna Nannini, sono impazzita per lei e sono sommersa da immagini violentissime, voglio amarla disperatamente. No è che mi sono persa qualcosa? » chiede Annamaria da Roma. Ma c’è chi racconta di solitudine, di storie intense e lunghe 15 anni e mai vissute perché lui non se la sente di fare il passo della convivenza: «È una lettera straordinaria che parla di un incanto magico, che parla di una donna paziente e di un uomo egoista e bugiardo: ha mai pensato che potrebbe avere una doppia vita? Essere un agente segreto o molto probabilmente avere una famiglia tenuta nascosta? ». Oppure c’è chi si vede brutta e attribuisce a questo il non riuscire a essere corrisposti. Risposta: «La bellezza non ti garantisce un amore profondo e felice, anche alla nostra aristocratica setta può capitare di essere amate da persone affascinanti e può capitare di chiedersi anche a distanza di 20 anni come mai. Per nostra fortuna è andata così». –
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