Il presidio
Ponte di Avenza, la Regione rassicura i cittadini
I tecnici: accolte tutte le osservazioni possibili, pendenze a norma di legge. L’incontro promosso da Daniele Canali
Carrara. La regione Toscana ha preso in considerazione quasi tutte le osservazioni del comitato di vigilanza sui lavori al ponte di via Menconi. Restano fuori le pendenze, quelle che per il comitato avrebbero creato il ponte del diavolo di Avenza. Ma i tecnici hanno assicurato che sono a norma di legge e non ci saranno problemi di pedonabilità per la popolazione, per gli anziani e per i disabili. I tecnici della Regione, l’ingegnere Gennarino Costabile (responsabile del settore assetto idrogeologico) e l’ingegnere Giovanni Massini (direttore del settore difesa del suolo e protezione civile) sono stati invitati in città da Daniele Canali (candidato alle regionali per Sinistra civica ecologista) per metterli in contatto diretto con il comitato, che da tempo chiede alcune modifiche al progetto originale del ponte. L’incontro si è svolto nel primo pomeriggio di ieri proprio nei pressi del cantiere. Canali spiega “per evitare strumentalizzazioni ho invitato anche l’ex consigliere comunale Carlo Boni e don Marino in rappresentanza di tutta Avenza. Aspettavamo anche l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi ma non si è visto». In sostanza le richieste del comitato (rappresentato da Renzo Cantarelli, Claudio Poletti e Pietro Di Pierro) che la Regione intende accogliere sono: allargare fino a due metri il marciapiede lato mare, non chiudere con un muro quello lato monti, creare un raccordo per l’attraversamento pedonale, lasciare l’accesso diritto in via Argine destro e creare un raccordo su via Argine sinistro per consentire di uscire agibilmente ai mezzi della Pubblica assistenza di via Luni. «Siamo qui per ascoltare le vostre richieste – ha detto Massini – ci sono già stati parecchi incontri con voi e l’obiettivo è quello di risolvere i problemi. Nessuno sta realizzando un ponte contro qualcuno, ma dopo il 2014 si è reso necessario intervenire sul torrente. E lo stiamo facendo con lo studio Seminara, un luminare dell’idraulica. Il Carrione nel corso degli anni è stato martoriato e trattato un po’così. Il ponte è recente purtroppo, ma va rialzato sennò tornava a d essere un elemento critico. Il progetto è stato fatto seguendo tutti i passaggi previsti».
Costabile ha anche precisato che la Regione «si è fatta carico di cose se spettavano al Comune come le griglie, l’illuminazione e le rifiniture». I tecnici hanno poi ribadito che i tempi di chiusura del cantiere saranno quelli da contratto. E ora la parola a Daniele Canali: «Ho incontrato per caso il comitato di vigilanza sul ponte durante l’ultimo consiglio comunale – racconta – appena ho saputo i problemi che lamentavano ho chiamato Ledo Gori, il capo ufficio di gabinetto di Enrico Rossi. Ed oggi a distanza di quattro giorni eccoci qua. La politica deve essere in grado di dare ai cittadini le risposte che si aspettano. Mi sembra che abbiamo ottenuto un buon risultato». Soddisfatto anche Claudio Poletti del comitato: «Hanno preso in considerazione le nostre richieste – dice – perché abbiamo ragione. Il progetto come è in origine è impensabile, soprattutto per la larghezza del marciapiede e l’attraversamento». La visita si è conclusa nella chiesa di san Pietro dove i tecnici sono stati invitati per ammirare il trittico Ringli.
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