Il Tirreno

L’incontro davanti al Noa 

Ferrero: per la sanità qui è come in Lombardia...

I.Z.

«Hanno puntato sull’eccellenza, distruggendo i servizi di base» Del Padrone e Bardoni di Toscana a Sinistra-Fattori: serve il registro tumori 

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Massa

Ieri mattina i candidati Monica Del Padrone e Riccardo Bardoni della lista “Toscana a Sinistra-Fattori presidente” si sono ritrovati davanti al Noa con un gruppo di compagni e compagne per parlare di sanità, uno dei temi caldi della campagna elettorale. A supporto dei candidati c’era un ospite di eccezione: Paolo Ferrero, attuale vice-presidente del Partito della Sinistra europea, in passato segretario nazionale di Rifondazione Comunista e ministro della Solidarietà sociale. Per la capolista Del Padrone «il Noa è il luogo simbolo della distruzione della sanità pubblica: se al contempo è stato costruito questo ospedale allo stesso tempo la sanità territoriale è stata lasciata da parte, depotenziata. Addirittura con la legge regionale del governatore Rossi sono stati tagliati 2000 posti di lavoro. Chiediamo con forza che la sanità torni pubblica e con più personale, così come le Rsa, che sono state un potenziale focolaio dove le persone vengono abbandonate a se stesse; vogliamo una sanità che sia a misura d'uomo e di donna». Per Ferrero «in Toscana hanno fatto la politica della “Sanità d’eccellenza”, ma distruggendo i servizi di base; l’hanno fatto in Toscana ed in Lombardia, qua c’era il Pd, là Lega e Formigoni, ma la spinta alla privatizzazione è la stessa. Drammaticamente centrosinistra e centrodestra fanno grosso modo le stesse cose, per questo c’è una lista di sinistra alternativa ai due poli, che chiede sanità pubblica, scuola pubblica, un modo di lavorare che non sia basato sulla distruzione ma sulla preservazione del territorio». Un altro tema importante collegato a sanità e territorio è l’incidenza tumorale, il più alto a livello regionale. «Nonostante questo non abbiamo un registro dei tumori, ancora oggi abbiamo dei siti da bonificare. Ci sono fondi stanziati ma non usati, le persone si ammalano ma per colpa delle liste d'attesa non accedono alle visite; eppure abbiamo eccellenze nella prevenzione dei tumori come il Monoblocco di Carrara. Serve un piano di bonifiche a tappeto, perché viviamo in un territorio colpito come la Terra dei fuochi».

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